Governo, trattative a muso duro tra Lega e Pentastellati

Di Maio ci crede

Governo, trattative a muso duro tra Lega e Pentastellati

"Non è che stiamo cercando uno per strada per venire a fare il premier".

La Flat tax, come già annunciato, non sarà poi così piatta e non ci sarà un tasso unico ma non trapelano molte informazioni se non che sarà "caratterizzata dall'introduzione di aliquote fisse, con un sistema di deduzioni per garantire la progressività dell'imposta in armonia con i principi costituzionali". La sconfitta del Partito Democratico nel Sud Italia ha garantito al M5S di fare "la voce grossa" nei confronti della coalizione di centrodestra, prima proponendo un ruolo di stampella a Salvini, poi, ricevuto un secco no, di protagonista. Lo stesso Di Maio parla infatti di "settimana risolutiva", e non di giornata. Ci attacca chi ha paura del cambiamento.

Oggi intanto è atteso un nuovo incontro tra i due leader, come riferiscono fonti parlamentari. Il leader del M5S avrebbe accettato di assumere posizioni più dure ed euroscettiche sull'Unione europea e Matteo Salvini in cambio avrebbe concesso che, nell'ipotesi di staffetta di governo, il primo alla guida dell'esecutivo sarebbe un "politico" pentastellato.

Di Maio vuole rassicurare i suoi ma parla anche alla Lega: "È il momento di capire se vogliamo andare fino in fondo".

"Il governo Lega-5Stelle ha grandi potenzialità, ma anche la possibilità di diventare un grande fallimento. Sono felice, ragioniamo non solo sui nomi ma sul futuro dell'Italia, in maniera corretta, costruttiva e positiva". Il vento europeo soffiato sulla crisi di governo a Roma con moniti, preoccupazioni e quant'altro espressi contemporaneamente da tre esponenti non italiani della Commissione di Bruxelles, per non parlare dell'arrivo dei "barbari" preannunciato dal Financial Times, non hanno allontanato ma riavvicinato grillini e leghisti, apparsi sino a poche ore prima vicini alla rottura nella ricerca di un accordo. "Non un passo indietro!". Come? Ad esempio non favorendo la nascita del governo Lega-M5s, sperando in un governo del presidente con la promessa di un sostegno dei 5 Stelle, che su euro e immigrati si stanno riciclando come "polo affidabile". I presidenti delle banche centrali nazionali nell'area dell'euro sono anche membri del Consiglio direttivo della Bce, che prende tutte le decisioni importanti di politica monetaria.

Forza Italia e Fratelli d'Italia stanno facendo pressioni su Salvini perché rinunci al tentativo di intesa con i 5S.

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