Grillini e Lega litigano, il debito sale

Il debito pubblico torna sopra quota 2.300 miliardi

Italia: debito pubblico in crescita a marzo 2.302,3 mld

Nel mese di marzo, infatti, è aumentato di ulteriori 15,9 miliardi rispetto a febbraio, arrivando a quota 2.302,3 miliardi.

Alla luce di quanto detto viene da chiedersi quali componenti abbiano pesato in misura maggiore sull'andamento del debito pubblico nel mese di marzo. L'incremento è dovuto al fabbisogno delle amministrazioni pubbliche (20,1 miliardi), compensato parzialmente dalla diminuzione delle disponibilità liquide del Tesoro.

Mentre a Roma si discute se sia il caso di rispettare o meno gli impegni con l'Europa e a Bruxelles si ribadisce che la barra deve restare dritta, la Banca d'Italia informa che il debito pubblico italiano scrive un nuovo impressionante record. Nonostante l'aumento, il dato è riuscito comunque a mantenersi al di sotto dei massimi registrati a luglio 2017, quando l'indebitamento delle pubbliche amministrazioni è schizzato su quota 2.308 miliardi. Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, segnala ancora Palazzo Koch, il debito delle amministrazioni centrali è aumentato di 16,0 miliardi e quello delle amministrazioni locali è diminuito di 0,1 miliardi.

Bankitalia fa sapere inoltre che, sempre a marzo, le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 28,5 miliardi, pressoché invariate al livello dello stesso mese del 2017. Nel primo trimestre 2018 le entrate tributarie sono state pari a 91,7 miliardi, sostanzialmente stabili rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

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