Italia deferita dalla Corte di Giustizia Europea

Xylella, Marmo: “La Regione protesta contro l'UE per zona rossa, ma è la prima responsabile”

Italia deferita dalla Corte di Giustizia Europea

È quanto afferma la Coldiretti in relazione al deferimento dell'Italia alla Corte di giustizia Ue.

Xylella, Italia deferita alla Corte di Giustizia Ue: sanzionati dall'Europa anche per smog Pm10 e rifiuti radioattivi. Si tratta di una decisione che riguarda le continue violazioni da parte del nostro Paese dei limiti stabiliti per il particolato Pm10 dall'Unione europea.

L'Ue ha inoltre denunciato alla Corte anche Francia, Germania e Regno Unito per il superamento dei limiti di biossido di azoto. A fine gennaio il commissario europeo all'Ambiente, Karmenu Vella, aveva avvertito il nostro Paese che in assenza di misure efficaci il deferimento in Corte per i Paesi che violano le norme Ue anti inquinamento sarebbe stato inevitabile.

L'Italia finisce davanti alla Corte di giustizia Ue per rifiuti radioattivi, alti livelli di polveri sottili e Xylella, il batterio killer che colpisce gli ulivi. Lo scorso luglio era già arrivato un parere motivato all'Italia, così come ad Austria, Croazia, Repubblica ceca e Portogallo in quanto avrebbero dovuto notificare i propri programmi entro il 23 agosto del 2015. Associazioni ambientaliste, alcuni membri dei gruppi politici e alcune amministrazioni locali si sono però sempre rifiutate di adottare la misura "massiva" di eradicazione degli ulivi malati per provare a fermare il batterio, col risultato che la mano "morbida" non ha sortito alcun effetto e anzi, la Xylella è tornata a far paura dallo scorso marzo quando quasi tremila ulivi furono trovati positivi al batterio in un'area dove nel 2015 erano pochi esemplari. La direttiva Ue istituisce un quadro per garantire la gestione responsabile e sicura del combustibile nucleare esaurito e dei rifiuti radioattivi, chiedendo ai 28 provvedimenti adeguati in ambito nazionale per un elevato livello di sicurezza.

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