La Procura Generale si opponga alla riabilitazione di Berlusconi

Riabilitazione di Berlusconi per il Tribunale'nessuna segnalazione negativa

Berlusconi riabilitato, il tribunale di Milano: "Su di lui nessuna segnalazione negativa"

Nessuna segnalazione negativa: per questo motivo i giudici del tribunale di sorveglianza di Milano hanno concesso a Silvio Berlusconi la riabilitazione. La procura generale avrebbe avuto quindici giorni di tempo da venerdì scorso, per ricorrere in appello. Il provvedimento si conferma dunque definitivo. In particolare, c'è scritto che - per quanto riguarda il requisito della buona condotta, indispensabile per un esito positivo del ricorso - le risultanze "attestano un comportamento totalmente privo di segnalazioni rilevanti in termini negativi".

Alla luce di queste considerazioni, il tribunale di sorveglianza di Milano ha accolto l'istanza dei legali di Berlusconi, riabilitandolo nelle sue funzioni.

Secondo la procura la decisione del Tribunale di Sorveglianza non presenta vizi di legittimità. Per i giudici le "pendenze" penali (quelle relative ai processi per corruzione giudiziaria che discendono dal caso Ruby) poi non sono "di per sé ostacolo". Sempre in relazione al periodo di valutazione - dalla condanna nel 2013 alla scadenza dei tre anni che la legge prevede debbano trascorrere dall'espiazione della pena - "emerge la sussistenza di carichi pendenti presso le procure della Repubblica di Milano, Roma e Torino", tutti legati al caso Ruby. Con la riabilitazione, che "estingue le pene accessorie e ogni altro tipo di effetto penale della condanna", decadono com'è noto anche le conseguenze della legge Severino, che all'articolo 15 sancisce l'incandidabilità al Parlamento per i sei anni successivi a una condanna definitiva. Il leader di Forza Italia, che è alla sua prima uscita pubblica dopo la riabilitazione da parte del tribunale di Milano, non si è fermato a rispondere alle domande dei giornalisti.

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