Ma "con sobrietà e discrezione"

Jon Nazca  Reuters

Jon Nazca Reuters

Anche le suore di clausura possono usare i "nuovi mezzi di comunicazione" (leggi web e social), purché - si capisce - lo facciano "con sobrietà" e "discrezione" e a patto di non "svuotare il silenzio contemplativo", riempiendolo di "rumori, di notizie e di parole".

Dunque, "tali mezzi devono essere usati con sobrietà e discrezione, non solo riguardo ai contenuti ma anche alla quantità delle informazioni e al tipo di comunicazione".

I social e i media in generale potranno essere usati anche dalle monache di clausura. "Il raccoglimento e il silenzio è di grande importanza per la vita contemplativa". Meno di un anno fa il monastero di Santa Clara di Oristano, in Sardegna, ha scelto di condividere il lavoro della propria comunità per scongiurarne la scomparsa, forse neanche troppo lontana considerando che conta appena 10 componenti. E' quanto prescrive l'istruzione applicativa 'Cor Orans' chiesta da Papa Francesco e varata oggi dalla Congregazione per gli istituti di vita consacrata.

Altre Notizie