Uber, taxi volanti sempre più vicini: pronto il prototipo

Air Taxi un velivolo sperimentale a Dubai

Air Taxi un velivolo sperimentale a Dubai

"Ci siamo abituati ad accettare questa congestione estrema, con tutto quello che ne consegue in termini di emissioni di gas serra e impatto ambientale", ha spiegato Jeff Holden, chief product officer di Uber.

All'Elevate Summit di Los Angeles, una convention dedicata proprio alle macchine volanti, Uber ha presentato il suo progetto e sempre nel corso della conferenza ha presentato quattro modelli con motori elettrici e a decollo e atterraggio verticale.

È semplicissimo. Basterà inserire la destinazione scelta nell'app Uber Air Network e subito una vettura ti accompagnerà al più vicino skyport: "l'aeroporto" per droni. Queste tre città saranno le prime a offrire i voli di UberAIR, con l'obiettivo di operare voli dimostrativi a partire dal 2020 e iniziare le operazioni commerciali nel 2023. Si tratta di una sorta di drone-elicottero che potrà essere utilizzato per spostarsi velocemente in aree urbane, di fatto saltando completamente il traffico che affligge le strade principali di tutte le città.

Dallo scorso anno controllata di Boeing, Aurora Flight Sciences è specializzata in sistemi di aviazione autonomi.

"Oggi Uber ha invitato sei degli studi di architettura più innovativi a condividere i loro progetti al nostro Summit annuale". L'azienda produce già piccoli aerei elettrici e come riporta The Verge il suo ultimo prototipo sembra uscito da Star Wars.

Infine, il costruttore di aeromobili brasiliano Embraer, con oltre 48 anni di esperienza, è uno dei produttori più esperti a unirsi al progetto di Uber. Elevate ha anche reso noto un accordo con l'Esercito degli Stati Uniti e una nuova collaborazione con la Nasa per lo sviluppo di nuove tecnologie legate al futuro dei trasporti.

Il consiglio umile che ci sentiamo di dare a Uber è di concentrarsi, per ora ai veicoli senza pilota, che evidentemente necessitano ancora di molta sperimentazione, dato il numero di incidenti che hanno causato, e lo facciano senza la fretta che contraddistingue la schizofrenia del mondo globalizzato, perché altrimenti difficilmente troveranno clienti disposti a farsi accompagnare in cielo da un mezzo che si guida da solo. Ecco perché si sta pensando anche a una serie di modifiche strutturali alle città. Uber si occuperà direttamente della gestione della piattaforma, chiamata UberAir; mentre per la produzione dei droni, l'azienda americana si affiderà a maestranze nel settore dell'etere quali la karem aircraft, la embrarer o la pipistrel.

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