Affetto da HIV, ha infettato volontariamente la sua compagna: arrestato dalla Polizia

Una volante della polizia

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"Io non sono malato" e soprattutto, "l'Aids non esiste!": quanto riporta la Polizia rispetto alle dichiarazioni rilasciate dal 35enne anconetano durante l'arresto fa impressione e inquietudine rispetto ad una vicenda ancora con i contorni oscuri. L'uomo è stato arrestato martedì con l'accusa di lesioni dolose gravissime. "Chiunque fosse in possesso di notizie utili - chiedono gli agenti - è pregato di contattare con urgenza personale della Polizia di Stato - Squadra Mobile di Ancona, negli orari mattina o pomeriggio al numero 0712288595".

Gli agenti hanno appurato "la sua imperdonabile malafede in quanto consapevole del suo stato di salute, quindi responsabile a titolo di dolo di non aver adottato le necessarie precauzioni per evitare il contagio alla vittima, non rendendola edotta del suo stato di salute".

Gli esiti clinici effettuati presso il Reparto Malattie Infettive purtroppo, non hanno lasciato scampo:la giovane vittima era stata irreparabilmente contagiata nel recente periodo trascorso dal virus dell'HIV. L'uomo era stato arrestato nel dicembre del 2015 con l'accua di aver infettato sette partner conosciute in chat, ma il pubblico ministero Francesco Scavo è riuscito a risalire alle altre vittime con l'aiuto della polizia giudiziaria. L'indagine, condotta dalla Polizia di Ancona in collaborazione con il Servizio centrale operativo, coordinata dalla Procura della Repubblica di Ancona, si è conclusa solo nelle ultime ore.

Positivo all'Hiv da 11 anni, aveva rapporti sessuali senza adottare alcuna precauzione. Il profilo che è emerso di Claudio Pinti è quello di una persona cinica, un giovane uomo che non è chiaro per quale ragione ha commesso qualcosa che se confermato sarebbe terribile.

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