Ancona, arrestato "untore": con hiv aveva rapporti non protetti

Positivo al virus dell'Hiv ha rapporti sessuali non protetti in manette ad Ancona   
                       
                
         Oggi alle 07

Positivo al virus dell'Hiv ha rapporti sessuali non protetti in manette ad Ancona Oggi alle 07

Affetto da HIV, ha infettato volontariamente la sua compagna. Arrestato con l'accusa di lesioni dolose gravissime, l'autotrasportatore è stato incriminato da un'ex partner, anch'ella ormai positiva all'HIV, che oggi parla del suo dramma sulle pagine de Il Corriere della Sera.

I due - è stato spiegato in conferenza stampa - si erano conosciuti a fine anno ad una cena ed avevano cominciato a frequentarsi assiduamente dal mese di febbraio, fino a quando la giovane, lo scorso mese, a seguito di una serie di specifici malesseri fisici e insospettita da alcune dicerie sullo stato di salute del suo partner che giravano nell'ultimo periodo della loro storia, si sottoponeva a specifici accertamenti clinici presso l'Ospedale Regionale di Torrette. L'indagine, condotta dalla Polizia di Stato di Ancona in collaborazione con il Servizio Centrale Operativo, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, si è conclusa questa mattina.

Gli esiti non hanno lasciato spazio ad alcun dubbio: era stata irreparabilmente contagiata dal virus dell'Hiv. Successivamente sono state eseguite le perquisizioni domiciliari delegate dalla Procura della Repubblica volte alla ricerca di ulteriori elementi di prova utili al proseguimento delle indagini.

Gli agenti che si sono presentati in casa sua per perquisire l'appartamento e sequestarre telefonini, pc e tablet, si sono resi conto di trovarsi di fronte a un uomo "incosciente" nel senso stretto del termine, dice Pagliarini, senza la minima consapevolezza del male fatto negli ultimi anni.

L'uomo è anche accusato di aver impedito all'ormai defunta compagna di curarsi, mentre lui continuava ad avere rapporti sessuali non protetti. I suoi dati sono stati diffusi per esigenze investigative e per il rilevante interesse pubblico che potrebbe riguardare eventuali altre vittime di reato.

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