Attivisti schedati per striscione su Regeni al comizio di Salvini

Salvini su Regeni, De Monte: «Parole vergognose che offendono il Paese»

Ivrea, srotolano uno striscione per Regeni al comizio di Salvini: identificati e schedati

No, signor ministro, la richiesta di verità e giustizia per Giulio Regeni non è un problema della famiglia, è un problema del nostro Paese.

Matteo Salvini era in città per sostenere il candidato del centrodestra Stefano Sertoli in corsa al ballottaggio per le elezioni comunali. "Sono stati fermati e schedati mentre manifestano con civiltà contro l'inciviltà di Salvini a pochi metri dal ministro - scrive sul suo profilo Facebook l'ex consigliere comunale di Torino, Silvio Viale - Bravi ragazzi".

"È una farsa, il problema però non è l'Egitto che ci sta letteralmente prendendo in giro, ma un paese come l'Italia che evidentemente conta come il 2 di picche e viene irriso non solo dall'India, dopo quattro anni con i marò, ma anche dall'Egitto", diceva allora il leader del Carroccio. "Inseguiremo Salvini in ogni dove". A raccontare meglio l'accaduto una delle attiviste radicali fermate: "Ci hanno fermati, fatto le foto, chiesto i documenti e schedati - spiega - Una ragazza con la maglietta di Amnesty con su scritto 'Protect the human' non è stata neppure fatta avvicinare e, quando ha chiesto spiegazioni, l'hanno minacciata di portarla via".

IVREA Uno striscione per ricordare che l'omicidio di Giulio Regeni, il ricercatore italiano sequestrato, torturato e ucciso in Egitto, è ancora impunito, un altro per chiedere la libertà di Amal Fathy, arrestata in Egitto.

"Le dichiarazioni del ministro Salvini sono inquietanti dal punto di vista istituzionale e politico, oltre che umano: il presidente del Consiglio chiarisca definitivamente la posizione dell'Italia sul caso Regeni". È quanto ha dichiarato il neo ministro degli interni Salvini nell'intervista al Corriere della Sera. Più importanti i rapporti con l'Egitto.

Giulio Regeni, parla Matteo Salvini: "Più importanti rapporti con l'Egitto". Un cittadino italiano è morto in Egitto in circostanze misteriose e sospette: "il titolare del Viminale vuole che si smetta di indagare?".

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