Il premier Conte: "Le richieste dell'Italia sui migranti finalmente ascoltate in Europa"

Malta rifiuta approdo a nave con migranti indaga Polizia di Ragusa

Salvini chiude i porti italiani: “La nave Aquarius con 600 migranti attracchi a Malta”. La Valletta: “Non è nostra competenza”

Tenendo conto che le navi delle Ong sono in mare e continueranno a soccorrere queste persone, nella consapevolezza che senza l'aiuto molti rischierebbero di morire. Il numero degli arrivi via mare dal 2013, anno in cui furono 2.008, sono precipitati a 568 nel 2014, 104 nel 2015, 25 nel 2016, 23 nel 2017. Contro le decisioni brutali che mettono a repentaglio vite umane e contro i palleggi, Napoli, città solidale da sempre schierata con chi chiede di essere aiutato, scende in campo: il porto sia aperto, si organizzino subito aiuti ed assistenza. Se a una persona è accordata la protezione può temporaneamente risiedere in un centro aperto di accoglienza o vivere nella comunità. Secondo l'Aida, Asylum information database, ci sono 8 centri di accoglienza, open centre, a Malta, 6 gestiti dall'Awas, l'Agency for the welfare asylum seeking maltese, gli altri da ong, con una capacità (dato Awas) di 2.200 posti letto. I ritorni volontari nel Paese di origine sono stati 12 nel 2015, 72 nel 2014. Quando il premier socialista spagnolo Pedro Sanchez annuncia a sorpresa: "L'Aquarius venga da noi, potrà attraccare a Valencia". Così il segretario del Pd Maurizio Martina commentando la vicenda della nave con 624 migranti a bordo che l'Italia ha rifiutato. "Si tratta di una questione europea". Lo scrive in un tweet Dimitris Avramopoulos, commissario europeo per le politiche migratorie.

Questo, in sostanza, il risultato dello scontro tra Italia e Malta, dopo che il governo della Valletta ha risposto "no" alla richiesta di Roma di accogliere in un porto maltese la nave dell'ONG SOS Mediterranee, che il ministro degli interni italiano Matteo Salvini non ha autorizzato ad approdare in Italia. "Il governo è rimasto sempre compatto, alla faccia di chi voleva trovare spaccature tra Lega e Cinquestelle", ha aggiunto Salvini. La nave resta affiancata da due motovedette nel frattempo arrivate per fornire eventuale aiuto medico e per assicurare rifornimenti visto che a bordo ci sono acqua e viveri solo per due giorni. Le autorità italiane sostengono che in questa operazione d'emergenza vige la legge del "porto più sicuro", l'ambasciatore maltese in Italia invece ritiene che le responsabilità ricadano totalmente sul tricolore in quanto paese responsabile della SAR libica. "Lavoriamo a garanzia dei rifugiati veri". Buone intenzioni, ma difficilmente praticabili, come ricordano con classico pragmatismo inglese dal Guardian: "E' improbabile che una sfida del genere porti a qualcosa di pratico senza il sostegno diretto della Guardia costiera, controllata dal governo italiano".

E adesso ha deciso di mettere in pratica la decisione.

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