Le sanzioni di Trump colpiscono il calcio: Iran senza scarpe ai Mondiali

Le sanzioni di Trump colpiscono il calcio: Iran senza scarpe ai Mondiali

Mondiali 2018, le sanzioni USA lasciano l'Iran senza scarpe

La nazionale del ct Queiroz dovrà procurarsi da sé le scarpe da calcio dopo che la Nike ha comunicato che non potrà fornire l'attrezzatura prevista a causa delle sanzioni imposte da Trump a Teheran. La decisione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di punire Teheran (il mese scorso ha ritirato l'accordo nucleare raggiunto nel 2015 da Obama ripristinando le pesanti sanzioni contro il Paese asiatico) avrà ripercussioni pesante anche sui Mondiali in Russia. A due giorni dall'esordio nel Mondiale russo, venerdì a San Pietroburgo contro il Marocco, la nazionale dell'Iran continua ad avere il problema degli scarpini. Naturalmente non si tratterà di prodotti su misura, ma di ciò che offre il negozio in quel momento: Queiroz ha fatto sapere di essere già su tutte le furie e di non condividere questa decisione. "I giocatori finiscono per abituarsi alla propria attrezzatura sportiva e non è giusto cambiarla a meno di una settimana da partite così importanti", ha tuonato il tecnico invitando la Fifa a prendere posizione sulla questione.

"Problemi seri per l'Iran alla vigilia del via al Mondiale". Trita Parsi, presidente della National Iranian American Council (NIAC) - associazione dedicata al dialogo e all'amicizia tra l'Occidente e il popolo iraniano - ha affermato invece di non avere ancora ben chiaro per quale motivo un'azienda come Nike debba sottostare a certe sanzioni, dato che tecnicamente fornire attrezzatura non è come venderla. Per ora non ha avuto nessuna risposta.

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