Trump arriva in ritardo al G7 e Trudeau non lo aspetta

Trump shock ritira l'appoggio al comunicato del G7

Trump arriva in ritardo al G7 e Trudeau non lo aspetta

Dall'Air Force One, in viaggio verso Singapore per il vertice con Kim Jong un, Donald Trump posta su Twitter un annuncio shock, senza precedenti nella storia.

Gli Stati Uniti non firmeranno le decisioni prese dai sette leader delle potenze industrializzate. Si tirano indietro dopo aver accettato in un primo momento le conclusioni del vertice. Una rottura con gli alleati dalla conseguenze a questo punto davvero imprevedibili.

Lo strappo tanto temuto già alla vigilia del summit alla fine si è consumato nel modo più violento e inaspettato.

Charlevoix - Al termine della seconda giornata di lavori al G7, il premier italiano Giuseppe Conte annuncia che i leader internazionali hanno trovato un accordo sul commercio per attualizzare le regole.

Donald Trump attacca duramente il premier canadese Justin Trudeau, definendolo "molto disonesto e debole" per aver definito nel corso della sua conferenza stampa finale del G7 "un insulto le tariffe Usa". E' quanto chiede il presidente americano Trump, ancor prima del via del G7 in Canada, e che immediatamente ha fatto "surriscaldare" gli animi di alcuni leader, e in particolare a quello francese Emmanuel Macron. "Ho detto direttamente al presidente americano - ha affermato Trudeau - che i canadesi non lasceranno facilmente che gli Stati Uniti vadano avanti con tariffe significative contro la nostra industria dell'acciaio e dell'alluminio". Ragioni che alleati storici come il Canada o gli europei non possono accettare.

Certo questo non è il solito G7 noioso, con le foto di rito e un comunicato finale criptico che di solito diceva tutto e niente; anzi questa volta potrebbe non esserci neppure o avere soltanto la firma degli altri 6 e non degli Usa. L'altro colpo di scena è stata la richiesta del reintegro della Russia nel G7 (che tornerebbe ad essere G8), dopo che la stessa nazione comandata da Putin era stata estromessa all'unanimità a seguito dell'invasione della Crimea nel 2014. Ma fare meno danni possibili al debutto è forse il mantra che si deve ripetere in Canada il nuovo e inesperto presidente del Consiglio. Nella sua conferenza stampa prima di partire in anticipo Trump aveva inoltre accusato i partner di trattare gli Stati Uniti come un "salvadanaio da quale tutti rubano".

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