Vertice Usa-Corea del Nord, storica stretta di mano Trump-Kim

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Lo ha detto il leader nordcoreano Kim Jong-un, in merito al faccia a faccia di martedì con il presidente Donald Trump, al premier di Singapore Lee Hsien Loong, nelle parti iniziali dell'incontro aperte ai media.

Il documento e la denuclearizzazione.

Una storica stretta di mano per suggellare un momento senza pari nelle relazioni tra Corea del Nord e Stati uniti.

Manca poco alla fine del count-down verso questo primo, storico, incontro che avverrà presso il lussuoso Hotel Capella sull'isola di Sentosa. "C'è molta soddisfazione e molta gioia, voglio ringraziare il presidente Kim", ha detto Trump.

Il presidente Trump e il presidente Kim Jong-un hanno condotto uno scambio di opinioni ampio, approfondito e sincero sulle questioni relative all'istituzione di nuove relazioni tra USA e RPDC e alla costruzione di un duraturo e solido regime di pace nella penisola coreana. Non è escluso che possa concludersi con una stretta di mano, una photo opportunity e poco altro.

Ad accompagnare Donald Trump, c'è il segretario di Stato, Mike Pompeo, il quale si è recato a Pyongyang ben due volte nel corso delle ultime settimane per lavorare ai dettagli del summit. "Avremo una relazione formidabile", ha detto Trump. Prima di dare il via al faccia a faccia di 45 minuti, assistiti solo dagli interpreti, Trump ha detto di sentirsi "veramente bene". Il precedente viaggio in Corea invece era stato sponsorizzato da Paddy Power, famosa società di scommesse che si è tirata indietro dopo la dichiarazione d'amicizia tra Rodman e la Corea del Nord. "I vecchi pregiudizi e le vecchie pratiche sono stati degli ostacoli ma li abbiamo superati", ha dichiarato Kim definendo il vertice "un grande preludio per la pace".

"Abbiamo fatto un sacco di progresso, l'incontro è andato meglio del previsto", questo il commento di Donald Trump. "Le sanzioni rimarranno in vigore fino alla completa denuclearizzazione", ha precitato Trump.

Il summit sul nucleare. Un meeting tanto importante da giustificare la partenza anticipata del presidente americano dal G7 in Canada con gli altri leader occidentali.

Le conversazioni sono continuate durante la colazione di lavoro a base di cocktail di gamberi e insalata di avocado, polpo, costolette di manzo servite con patate e broccoli al vino rosso, maiale in agrodolce e riso, baccalà con ravanelli. Come antipasti cocktail di gamberetti con insalata di avocado, kerabù di mango verde condito con miele di lime e piovra fresca, cetriolo ripieno alla coreana.

Infine il tycoon ha mostrato al leader la macchina presidenziale. Recentemente Kim ha ordinato la chiusura del principale sito nucleare del Paese, quello di Punggye-ri, permettendo di assistere all'evento anche i rappresentanti della stampa provenienti dall'estero. Attesa, inoltre, la firma di un documento. Gli Stati Uniti chiedono la denuclearizzazione completa del piccolo Stato comunista ed in cambio concederanno 'garanzie per la sicurezza' del regime ancora non specificate.

"Stiamo avviando un processo", ha detto Trump rispondendo a una domanda su quando inizierà la denuclearizzazione. Ospita oggi un appuntamento storico, 65 anni dopo la fine di una terribile guerra che vide le forze nordcoreane con il supporto di centinaia di migliaia di "volontari" cinesi contro le forze Onu a guida Usa. Ma lo stiamo risolvendo adesso. Il passato non deve mai scrivere il futuro.

Prescindendo dalle dichiarazioni dei due Paesi coinvolti, questo summit è innegabilmente catalizzatore dell'attenzione del mondo intero, che osserverà attentamente ogni mossa accennata dalle due potenze.

"Non ridurremo la nostra capacità militare". Si è così riusciti a riportare sui binari della diplomazia una situazione che sembrava ormai deragliata.

La Cina ha auspicato un successo dei colloqui rinnovando il suo sostegno e il presidente Moon Jae-In ha sollecitato "ogni sforzo utile". "Una combinazione di entrambe le cose".

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