Borsellino: la lettera della nipotina, ti coccolerei

Borsellino Mattarella Non smettere di cercare la verit

Borsellino, Mattarella: continuare a cercare verità su via d'Amelio

"Insieme al collega e amico Giovanni Falcone, Borsellino è diventato, a pieno titolo, il simbolo dell'Italia che combatte e non si arrende di fronte alla criminalità organizzata", ha ricordato Mattarella.

Il breve e toccante messaggio è stato letto questa mattina durante la messa celebrata da Don Cosimo Scordato per ricordare Borsellino e i suoi collaboratori. In chiesa le due figlie del magistrato assassinato da Cosa nostra, Lucia e Fiammetta, alla presenza, tra gli altri, del prefetto, Antonella De Miro, e del sottosegretario all'Interno, Stefano Candiani.

Seguirà un momento di ricordo dedicato all'agente Emanuela Loi con la proiezione di un filmato e le testimonianze di alcuni colleghi che condivisero momenti di vita e di lavoro con la poliziotta. "Si senta ugualmente responsabile chi ha commesso delle omissioni - ha aggiunto il prete di frontiera - non solo le azioni implicano una responsabilità, ci sono anche le omissioni, per le quali si è ugualmente responsabili".

Ma, al tempo stesso, prosegue, "lo Stato deve essere fiero e orgoglioso dell'impegno di magistrati, delle forze dell'ordine, delle associazioni e di tutti quei cittadini che hanno lottato e si sono battuti per la ricerca della verità".

"Caro nonno mi dispiace per il 19 luglio 1992, se tu fossi vivo avresti capito quanto di coccolerei". Sono le parole scritte, con una grafia incerta e accanto al disegno di un grande cuore colorato, da Fiammetta Borsellino, secondogenita di Manfredi e nipote di Paolo Borsellino.

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