Listeria, non è finita: terza ondata di richiami, stavolta Pinguin

Il Minstero della salute

Il Minstero della salute

Il marchio Pinguin appartiene all'azienda belga Greenyard, ma il lotto (con sigla W171583 8G) chiamato in causa proveniva dall'Ungheria meridionale, nello stabilimento di Baja.

Gli operatori del settore alimentare (OSA) hanno l'obbligo di informare i propri clienti sulla non conformità riscontrata negli alimenti da essi posti in commercio e a ritirare il prodotto dal mercato.In aggiunta al ritiro, qualora il prodotto fosse già stato venduto al consumatore, l'OSA deve inoltre provvedere al richiamo cioè deve informare i consumatori sui prodotti a rischio, anche mediante cartellonistica da apporre nei punti vendita, e a pubblicare il richiamo nella specifica area dedicata ai richiami del portale del Ministero della Salute. "Stiamo richiamando volontariamente questo prodotto come misura precauzionale, sull'a segnalazione globale dell'Agenzia ungherese per la sicurezza alimentare", ha dichiarato la catena Woolworths in un comunicato del 10 luglio. È il terzo richiamo in Italia, dopo le verdure surgelate Freshona e i minestroni Findus, a causa del focolaio europeo di listeriosi, che dal 2015 ha causato 47 casi, di cui 9 fatali.

Il richiamo "cautelativo per possibile presenza di Listeria" da parte del ministero della Salute è pubblicato sul sito del dicastero.

"Continuo a seguire con attenzione la vicenda del batterio Listeria".

È questo il contenuto di una nota della ministra della Salute, Giulia Grillo, in merito al ritiro in via precauzionale da parte delle aziende Findus e Freshona di alcuni lotti di verdure surgelate per rischio di contaminazione.

La listeriosi è un'infezione causata dal batterio Listeria monocytogenes dovuta all'ingestione di cibo contaminato.

Va ricordato che il battere che causa la listeriosi si distrugge attraverso la cottura e, nonostante si tratti di una malattia rara ma grave con una mortalità molto alta, è improbabile che il batterio possa mettere a rischio la salute di persone sane, senza problemi immunitari o in età avanzata. Quasi sempre il primo sintomo è la gastroenterite associata a febbre.

Listeria monocytogenesresiste molto bene alle basse temperature e all'essiccamento, e resiste in alimenti conservati a temperatura di refrigerazione (4°C); è invece molto sensibile alle usuali temperature di cottura domestica degli alimenti, infatti, a seguito di trattamento termico superiore a 65 C°, è inattivato.

Allo stesso modo per quanto riguarda i congelati/surgelati è indispensabile attenersi alle norme di preparazione dell'alimento riportate sulla confezione, che normalmente comportano la cottura prima del consumo.

Altre Notizie