Migranti: "asse dei volenterosi" tra Italia, Austria e Germania per frenare sbarchi

Migrante espulso si suicida bufera su Seehofer

Migranti, asse Italia-Germania-Austria contro gli sbarchi

Per Jüsten "dal punto di vista della Chiesa molti dei punti proposti sono difficili da capire, soprattutto per quanto riguarda l'umanità e la misericordia".

Dopo che Seehofer si era attribuito il credito per un aumento dei respingimenti dei richiedenti asilo, esultando per il fatto che 69 afgani erano stati rimpatriati il giorno del suo sessantanovesimo compleanno, un funzionario del ministero dell'interno ha annunciato oggi il suicidio di uno di loro, che era arrivato in Germania ancora minorenne. "Se il modello italiano diventerà europeo è motivo di orgoglio", ha spiegato Salvini in conferenza stampa. Un "patto dei volenterosi", l'hanno definito Matteo Salvini, il tedesco Horst Seehofer e l'austriaco Herbert Kickl, che vogliono che a raggiungere l'Europa sia soltanto chi effettivamente fugge dalla guerra.

Lo stesso ministro austriaco ha lanciato anche un avvertimento all'Unione europea: serve un intervento "unitario" se si vogliono evitare "iniziative unilaterali" dei Paesi interessati alle migrazioni perché "questo asse dei volonterosi può prendere iniziative".

Infine, per Salvini "se si riducono drasticamente partenze e arrivi, saranno minori i problemi all'interno dell'Unione".

Lo ha deciso nel pomeriggio di martedì il giudice monocratico della decima sezione penale del Tribunale di Milano, Ombretta Malatesta, che non ha cosi' accolto la richiesta del pm Piero Basilone di condannare il giornalista a una multa da 7500 euro. L'asse dei volenterosi vuole creare una collaborazione positiva. Ma Roma cerca anche un aiuto più consistente in Libia e un aumento dei ricollocamenti. "Quindi voi capite che l'Italia ha un pregresso di 500mila clandestini e se non riusciamo ad espellerne più di 10mila l'anno ci mettiamo 50 anni a recuperare il passato". Finalmente, usi uomini e mezzi per proteggere le frontiere esterne.

"Di fronte a noi, ci sono controlli alle frontiere: se questi fossero attuati tutto l'anno, sarebbe un grave danno economico". "Siamo già tutti censiti e registrati dalla nascita - aggiunge - abbiamo una carta d'identità, un codice fiscale". "Chiediamo fiducia ai nostri concittadini".

E per dimostrare come alla base del credo islamico ci sia una tesi ben diversa, il pubblico ministero, nella sua requisitoria, aveva citato alcuni passaggi del Corano e una lettera firmata nel 2014 da 124 guide musulmane e indirizzata ad Al-Baghdadi, califfo del sedicente Stato Islamico, in cui si criticava l'interpretazione della religione da parte dell'Isis e si ribadiva che la fede islamica "proibisce la violenza" in nome di Allah.

Altre Notizie