Migranti, Salvini: 'Io non autorizzo nessuno a scendere dalla Diciotti'

Il Paese di Salvini che dà la caccia ai migranti colpevoli di tutti i mali

Migranti, Salvini: "Sulla Nave Diciotti andrò fino in fondo"

Un comportamento che scatena l'ira di Salvini, che in un post su Facebook avvisa le autorità maltesi, ma anche quelle italiane: "Sappiano Malta, gli scafisti e i buonisti di tutta Italia che questo barcone in un porto italiano non può e non deve arrivare". Il post di Salvini inizia con un eloquente "come promesso, io non mollo, anzi!"

Toninelli interviene sulla questione con un tweet: "Per la legge del mare è Malta che deve inviare proprie navi e aprire il porto".

"A distanza di ore però - spiega il vicepremier - nessuno si è mosso, e il barcone ha ripreso a navigare in direzione Italia".

La verità è che prova un sottile piacere dando in pasto odio e cattiveria ai suoi sostenitori, in questa sorta di celodurismo sulla pelle dei disperati.
Così il ministro di Polizia, che ha dovuto rinunciare al suo spot di migranti in manette, per 'colpa' del Quirinale ora prosegue sulla sua strada di xenofobia: "Un barcone con 450 clandestini a bordo è da questa mattina in acque di competenza di Malta, che si è fatta carico di intervenire". L'imbarcazione avrebbe quindi rimesso la prua verso nord. "Abbiamo già dato, ci siamo capiti?", ha scritto il ministro, ancora irritato per lo schiaffo ricevuto ieri sera da Mattarella e da Conte sui migranti a bordo della Diciotti. Al via un nuovo braccio di ferro tra Italia e Malta? È quanto sottolinea la Farnesina in una nota inviata all'ambasciata della Repubblica di Malta a Roma. "Da alcune ore - scrive - c'è un'imbarcazione con 450 persone a bordo che naviga nel Sar maltese". Alle 09:45, RCC Malta formulava a MRCC Roma una preliminare richiesta di disponibilità di assetti navali per eventuale cooperazione. Ma non risulta che nel frattempo La Valletta abbia inviato nell'area le sue navi, né che abbia dirottato sul posto unità mercantili in grado di prestare soccorso. Per questo la Farnesina, nella sua nota verbale, chiede che le autorità maltesi adempiano con la massima urgenza alle proprie responsabilità in materia Sar, attivando gli appropriati interventi operativi ai quali la Guardia Costiera italiana potrà fornire assistenza, ai sensi della Convenzione di Amburgo.

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