Salvi i contratti stagionali si studia il taglio al cuneo

Voucher Salvini

Voucher Salvini"Utili nei lavori stagionali. Di Maio"No se servono a sfruttare Oggi alle

Dopo un primo scontro tra Lega e M5S, è stato lo stesso Ministro Di Maio a dichiararsi favorevole a ripristinare i buoni lavoro Inps per alcune categorie di lavoratori, come quelli dell'agricoltura e nel campo del lavoro stagionale, nel turismo e per le retribuzione delle babysitter.

Di Maio non è proprio della stessa opinione: "Se vogliamo discutere della natura per cui erano nati i voucher per specifici lavori che non sono a rischio sfruttamento - spiega - ma richiedono un tipo di pagamento quotidiano specifico, non abbiamo mai detto di essere contrari anzi è nel contratto di governo". Inoltre è stato ridotto anche il limite dei rinnovi possibili nell'arco dei 24 mesi, si passa da 5 a 4.

Al momento, infatti, sono circa 2 milioni i contratti a termine attivati ogni anno. In arrivo un meccanismo di 'recapture' per l'iperammortamento in caso di delocalizzazione o cessione degli investimenti. Dunque per i prossimi 10 anni, 80mila posti di lavoro andranno in fumo. Sarà quindi vietata "qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni ed internet", si legge nel decreto.

La violazione del divieto di pubblicità "comporta a carico del committente, del proprietario del mezzo o del sito di diffusione o di destinazione e dell'organizzatore della manifestazione, evento o attività, l'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria commisurata nella misura del 5% del valore della sponsorizzazione o della pubblicità e in ogni caso non inferiore, per ogni violazione, ad un importo minimo di 50mila euro". Ma non doveva essere la Waterloo del precariato? A tali oneri si provvede aumentando dello 0,5 il prelievo delle macchinette, portando le slot al 19,5% e le Vlt al 6,50%. L'altro aumento da maggio 2019. Il calo del gettito è coperto dal rincaro del Preu sui giochi e da fondi Mise e Mef. Viene evitato invece il taglio di 35 milioni del Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione.

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