Salvini: "Con me al governo 21mila immigrati in meno" VIDEO

Migranti, Salvini: “Porti italiani chiusi anche alle navi militari europee”

Migranti: il piano di Matteo Salvini

I primi a scendere nel porto di Trapani sono stati i due migranti indagati in stato di libertà dalla Procura per violenza privata continuata ed aggravata in danno del comandante e dell'equipaggio del rimorchiatore Vos Thalassa. "Dunque, un ruolo di prestigio che adesso potrebbe essere perso, se davvero il governo guidato dal presidente Giuseppe Conte deciderà di chiamarsi fuori come è stato annunciato dal titolare del Viminale Matteo Salvini".

Nelle intenzioni, Matteo Salvini vuole bloccare anche le imbarcazioni delle missioni internazionali e impedirne l'attracco nei porti italiani.

Quanto alla nave Diciotti che da ieri ha raccolto i 60 migranti salvati dalla Vos Thalassa, Salvini puntualizza: "Ancora non c'è un porto, ma sto andando in ufficio per lavorare".

L'equipaggio avrebbe detto di essersi sentito minacciato gravemente quando i migranti hanno scoperto che la nave li stava riportando indietro.

Tensione tra ministeri di Interno e Difesa. Il ministero della Difesa - guidato da Elisabetta Trenta, indicata dal Movimento 5 Stelle - gli ha risposto con una nota in cui ricorda che le missioni militari non sono di competenza del ministero dell'Interno, e che in ogni caso è una questione seria che va "coordinata" a livello governativo "altrimenti l'Italia non ottiene nulla oltre qualche titolo sui giornali". Sembra che il primo soccorso sia avvenuto nella notte fra il 4 e il 5 luglio, poche ore dopo che il gommone di disperati in fuga dal conflitto sudanese - che ha fatto 100 mila morti e messo in fuga due milioni di persone - era partito da Garabulli, uno dei principali centri libici della tratta di uomini. Il vicepremier precisa ancora una volta che la nave non attraccherà in Italia: "Sappiano Malta, gli scafisti e i buonisti di tutta Italia e di tutto il mondo che questo barcone in un porto italiano non può e non deve arrivare". Da alcune ore c'è un'imbarcazione con 450 persone a bordo che naviga nel Sar maltese. Le partenze che grazie al lavoro del ministro Minniti si erano ridotte dell'80% sono riprese e la sorveglianza delle coste africane, in particolare delle autorità libiche, senza le navi delle Ong ad affiancarle inizia ad essere bucata con facilità. Mattarella ha tenuto il punto, non parlando delle scelte della magistratura, e ha ascoltato il ministro sull'attività del suo dicastero e del governo, riportando il colloquio nell'alveo dei rispettivi ruoli istituzionali.

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