La conferenza stampa di Bonucci alla Juventus: "Mi mancava casa"

Massimiliano Allegri e Leonardo Bonucci archivio

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Non solo giornalisti, però: la Juventus ha mandato la conferenza stampa in diretta su Facebook.

Il ritorno di Leonardo Bonucci è sicuramente tra i colpi più sensazionali di questa sessione di calciomercato estiva. Devo recuperare il tempo trascorso fuori da qui: ho guadagnato qualcosa dal punto di vista umano ma ho perso in termini di vittorie. "DEVO RISPONDERE SUL CAMPO, MA ACCETTO I FISCHI" - A chi gli chiedeva che tipo di reazione si attende dai tifosi bianconeri, Bonucci ha risposto senza usare giri di parole.

"Ho voluto tornare perché mi mancava casa".

Ci sono state discussioni, ma fanno parte delle annate calcistiche. Allenarti con i grandi giocatori, e qui ce ne sono tanti, ti migliora. "A Londra, infatti, ho dedicato a lui il premio della Top 11".

"Credo che abbia dimostrato di essere un grande difensore sotto tutti i punti di vista". Sono contento di tornare e entusiasta di iniziare nuovo percorso con compagni vecchi e nuovi. "Non mi sentivo bene con me stesso, per cui ho preferito fare questa scelta". La rabbia e proteste dei tifosi milanisti ci hanno messo poco a divampare nei confronti dell'ex attaccante e dell'ex difensore.

"Io li capisco e li rispetto come sempre li ho rispettati". Pensavo potesse darmi qualcosa in più, alla fine non è stato così. "Poi però il cuore ha fatto il resto, ho rifiutato altre squadre in Europa". "Accetterò i fischi, li trasformerò in applausi".

"Io sono un professionista". Il tentativo di spostare gli equilibri al Milan è miseramente fallito, con un misero sesto posto, distante anni luce dalla Juventus, e prestazioni alquanto discutibili. Quando ci siamo lasciati, è stato con un abbraccio col presidente. Ora inizia una nuova sfida con un entusiasmo che non avevo prima. Su una fila di dieci ero in mezzo e mi sono spostato.

Come vivrai il rapporto odio/amore con i tifosi, visto anche l'anno da capitano al Milan?

Sì - la risposta secca del capitano della Nazionale italiana - l'obiettivo è essere competitivi in ogni partita, giocarsi la Champions, lo scudetto e la Coppa Italia.

Ultima partita a Cardiff, ritrovi Ronaldo da compagno di squadra.

L'obiettivo è ritornare a giocare la finale di Champions? Quando lasci il cuore in un posto alla fine ho dovuto fare un passo indietro. Chi ha chiamato per primo?

"Le mie emozioni mi hanno spinto a lasciare la Juve".

Perché hai lasciato il Milan? La Juve ha voluto riaccogliermi, quindi... tutti felici e contenti. Ecco, il discorso arriva su Cristiano Ronaldo: "Averlo dalla nostra parte, semmai dovessimo incontrare il Real Madrid, significherebbe non partire da 1-0 per loro". Allenarsi con lui è uno stimolo per tutti, non tralascia nulla, è sempre concentrato, ci permette di alzare il livello. "La differenza la fanno i dettagli".

DECISIONE DI ANDARE VIA - Alcune cose mi hanno portato a prenderla. Torno dopo un anno con un bagaglio di cose importanti a livello umano, ho avuto la fortuna di crescere e di stringere un rapporto più forte con la mia famiglia, un essere umano migliore pronto a dare tutto alla causa della Juventus. "Noi cercavamo di isolarci da dentro". "Ho solo voglia e concentrazione sulla Juve".

Quando rivedremo l'hashtag #finoallafine sui tuoi social?

Bisognava chiarire, è stato fatto, adesso si riparte, per vincere, insieme. Spero di poterlo mettere presto, perché vorrà dire essere tornati davvero a casa.

"Lo sgabello di Oporto?". Vivo la partita in maniera nervosa. E credo che in questo si contempli l'operazione Higuain-Bonucci-Caldara. "Sono Juventino da quando sono nato, ripeto, questa è casa mia".

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