Permessi, festivi e part-time: come funziona la legge 104

Congedo biennale e permessi 104/92, Inps: possono essere cumulati e senza ripresa lavoro

Permessi 104, congedo straordinario. Cumulo, part-time, turni. Tutte le novità

Si ribadisce che il riproporzionamento andrà effettuato solo in caso di part-time verticale e part-time misto con attività lavorativa limitata ad alcuni giorni del mese.

In particolare è valido anche per lavoratori che hanno sottoscritto un contratto part time. In tale caso, ai fini della determinazione delle ore mensili fruibili, deve essere applicato l'algoritmo di calcolo di cui al messaggio n. 16866 del 28/6/2007, che l'Inps riporta così: "orario di lavoro medio settimanale/numero medio dei giorni (o turni) lavorativi settimanali x 3= ore mensili fruibili".

Permessi e congedo, dunque, sono cumulabili nello stesso mese, ma vanno fruiti in giornate diverse.

Per i contratti part time verticali, i giorni di permesso, invece, vanno calcolati in base ai giorni lavorativi della settimana: i 3 giorni di permesso sono usufruibili quando il lavoratore esercita la professione per più del 50% dei giorni di lavoro ordinari. E che lo stesso principio si applica anche al lavoro notturno. Inoltre l' ISEE del soggetto assistito non deve superare i 25 mila euro.

I tre giorni di permesso non andranno riproporzionati, ancora, in caso di part-time orizzontale in quanto la commisurazione dei giorni di permesso alla ridotta durata dell'attività lavorativa è insita nella dinamica del rapporto medesimo.

Tramite la circolare n. 3114/2018, l'Inps ha chiarito alcuni aspetti della modalità di fruizione dei permessi per i lavoratori che forniscono assistenza ai familiari disabili. L'eventuale riproporzionamento orario dei giorni di permesso dovrà essere applicato solo in caso di fruizione ad ore del beneficio in argomento.

Nella nota diffusa, l'Inps sottolinea come la fruizione dei permessi mensili retribuiti, comunemente chiamati permessi 104, avviene a giornata, a prescindere dall'orario della prestazione lavorativa o dal numero di ore che il dipendente avrebbe dovuto effettuare nel giorno di permesso preso. Si pensi, ad esempio, ad un lavoratore con rapporto di lavoro part-time con orario di lavoro medio settimanale pari a 18 ore e una media di 3 giorni (o turni) lavorativi settimanali previsti per un lavoratore a tempo pieno dello stesso settore. 33, comma 1, del D.lgs. n. 151/2001 (3 giorni di permesso mensili, prolungamento del congedo parentale e ore di riposo alternative al prolungamento del congedo parentale).

C'è infine la possibilità di cumulare nello stesso mese, anche se in giornate diverse, i periodi di congedo straordinario, ovvero i 3 giorni di permesso mensili, prolungamento del congedo parentale e le ore di riposo alternative al prolungamento del congedo parentale. Nel caso in cui la prestazione lavorativa del turnista sia a cavallo di due giorni solari, il permesso viene riferito soltanto ad un giorno.

Nel messaggio si evidenzia che tra la fruizione dei periodi di congedo e dei 3 giorni di permesso mensili non è necessario riprendere l'attività lavorativa.

Quanto suddetto è possibile anche a capienza di mesi interi e indipendentemente dalla durata del congedo straordinario.

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