Turchia, la BCE lancia l’allarme. Tensione sui mercati

La crisi turca spaventa le Borse focus su banche dopo alert BCE

Turchia, banche italiane esposte per 16,8 miliardi di dollari. Bce preoccupata

Secondo i dati della Banca centrale turca aggiornati alle 15:30 del 9 agosto, la lira è scambiata con euro e dollari rispettivamente a 5,40 e 6,27 lire. Il quotidiano cita in particolare Unicredit, Bnp Paribas e Bbva. A pesare, oltre ai timori sulle politiche economiche future del Paese, e' anche un rapporto del Financial Times secondo cui i supervisori della Bce sono preoccupati per l'elevata esposizione delle banche dell'eurozona nei confronti del debito turco.

La valuta di Ankara sta vivendo la peggior settimana dallo scoppio della crisi finanziaria nel 2008 e l'attenzione è ora rivolta al discorso che il President Recep Tayyip Erdogan terrà oggi alle 13 ora svizzera nella provincia di Bayburt. "Non dimenticate questo: se loro hanno i dollari, noi abbiamo la nostra gente, il nostro diritto, il nostro Allah".

Unicredit a fine giugno scorso aveva finanziamenti verso controparti sovrane, ripartite per Stato controparte, pari a 165,18 milioni di euro per quanto riguarda la Turchia. In Turchia Unicredit è presente con Yapi Kredi, quarta banca privata con 788 sportelli e 365,1 miliardi di asset, espressi in lire turche (circa 53 miliardi di euro). Il restante 18,1% è flottante sulla Borsa di Istanbul.

La banca è consolidata a patrimonio netto e il suo contributo al conto economico è rappresentato dalla quota di utili realizzati. Nel corso del primo semestre il contributo di Yapi Kredi al conto economico di Unicredit è stato di 183 milioni di euro (+28% nel secondo trimestre a cambi costanti ma -3,4% per effetto della svalutazione della lira turca). Si tratta di meno del 2% dei ricavi del gruppo.

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