Deficit al 2,4%: manovra salva. Tria cede, intesa Salvini-Di Maio

Tria Ho giurato nell'interesse della nazione. Taglio tasse si parte dalle imprese

Tria: "Ho giurato nel solo interesse della nazione". E rilancia: la strada è una sola, ridurre il debito

"Siamo soddisfatti, è la manovra del cambiamento". "Il vicepremier Salvini esulta per gli "obiettivi raggiunti". Via libera anche alla pensione di cittadinanza che dà dignità ai pensionanti.

"RAGAZZI! -scrive in un post su Facebook - Oggi è un giorno storico!" Scongiurate dunque le divisioni in seno al governo, dopo le minacce del vicepremier Di Maio sulla firma a una manovra senza il reddito di cittadinanza. Per la prima volta non toglie, ma dà. "Gli ultimi sono finalmente al primo posto perché abbiamo sacrificato i privilegi e gli interessi dei potenti". E ancora: "Bisogna affrontare il problema della crescita in un momento in cui c'è un rallentamento della crescita Ue che si riflette sulla crescita dell'Italia", ha spiegato il ministro. E ci sono i 10 miliardi per il reddito di cittadinanza e pure il fondo da 1,5 miliardi per le vittime delle banche. E sul Ragioniere generale dello Stato, Daniele Franco, Di Maio aggiunge: "L'ho visto una volta sola e non posso dire se mi fido o non mi fido". Molti senatori hanno fatto anche selfie e video per "far conoscere agli elettori i risultati raggiunti". Giovanni Tria compie 70 anni oggi ed è presumibile che il suo stato d'animo non sia dei più sereni. Ora invece le "voci di dentro" dicono che il capo leghista starebbe appoggiando Di Maio per stringere Tria che, con un limitato aumento del deficit che si potrebbe ottenere da Bruxelles, pensa che si avvierebbero le riforme promesse in campagna elettorale senza per questo mettere a rischio i conti pubblici provocando una procedura di infrazione da parte della Commissione, spaventando i mercati, provocando il fuggi fuggi degli investitori dai nostri titoli, facendo impazzire lo spread e inducendo le agenzie di rating ad abbassare il giudizio sull'Italia fino ad un livello "spazzatura", tutte cose che metterebbero l'Italia ad altissimo rischio di tenuta finanziaria: il rischio default del 2011, insomma. Il ministro dell'economia Giovanni Tria, intervenendo a una assemblea di Confcommercio, ha spiegato che il disegno del governo "al di là delle etichette va in quella direzione". Abbiamo detto: 'queste sono le misure che si devono fare per il popolo italiano' e poi si fa il calcolo e si vede quanto si fa di deficit. Ma anche Di Maio è stato molto chiaro. Pern questo il ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro ha assicurato che si terrà un nuovo vertice di governo per la manovra.

Il pressing di Lega e 5 Stelle intanto continua, con la richiesta a portare il rapporto deficit/Pil al 2,4%. Lo afferma Renato Brunetta, deputato e responsabile del dipartimento di politica economica di Forza Italia.

Manovra, Tria vs Di Maio "Deficit/Pil sotto il 2%".

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