Ecco come aiutiamo i malati di Alzheimer a sentirsi meno soli

ALZHEIMER

Giornata Mondiale dell’Alzheimer: quanti sanno che la diagnosi precoce è possibile?

I medici concordano sulla tempestività della diagnosi: se precoce è fondamentale sull'influenza che la malattia avrà sulla vita del paziente e su coloro che gli sono vicino: si sentiranno attraversi i programmi di assistenza meno soli di fronte alla malattia e potrà essere avviato resto il trattamento farmacologico che può rallentare il processo degenerativo di uno, due o tre anni.

Città di Castello, - In occasione della giornata mondiale dedicata alla malattia di Alzheimer, si terrà sabato 22 settembre all'Auditorium Sant'Antonio di Città di Castello il corso "Gestione Territoriale delle Demenze: dal Piano Nazionale Demenze al Percorso Diagnostico-Terapeutico-Assitenziale della Usl Umbria 1", al quale interverranno, fra gli altri, Nicola Vanacore ricercatore dell'Istituto Superiore di Sanità, Alberto Trequattrini responsabile della struttura aziendale "Disturbi cognitivi" e Daniela Felicioni Direttore del Distretto Sanitario Alto Tevere. Il fine, probabilmente, sarebbe anche azzeccato.

Oltre oceano, persone come Harry Urban e Kate Swaffer, da anni utilizzano i social media per diffondere il loro messaggio di speranza e opportunità aldilà della malattia. L'ultimissimo, appena pubblicato sulla rivista Nature, avrebbe appurato che eliminando dal cervello le cellule senescenti (quelle che sono morte e hanno smesso di replicarsi e che si accumulano in tutto il corpo, cervello compreso), si riduce l'accumulo di proteina Tau legato all'insorgenza dell'Alzheimer. L'invito da parte dell'Ausl Romagna a collaborare alla realizzazione del convegno è stato accolto con grande interesse dalle Associazioni, che parteciperanno a vario titolo all'iniziativa, per esempio, portando testimonianze e contributi sul grande tema del "prendersi cura" della persona con demenza e svolgendo il ruolo di punto d'iscrizione al convegno per volontari, familiari e persone con demenza. In particolare l'esposizione al biossido di azoto (NO2) e alle polveri sottili PM2.5 potrebbe avere un impatto decisivo. Hanno aderito a questo già quattordici comunità fra queste anche la Residenza Sanitaria Assistenziale lombarda Villaggio Amico che al suo interno ha un centro d'eccellenza, il Villaggio della memoria che in occasione della Giornata mondiale ha organizzato a Saronno (StarHotels Gran Milan dalle ore 14) un dibattito dal titolo "Approcci non convenzionali nella cura della persona con demenza: superare gli stereotipi negativi". "Mentre le sostanze tossiche dell'inquinamento atmosferico hanno diverse vie plausibili per raggiungere il cervello, come e quanto possano influenzare la neurodegenerazione rimane da capire". Come intervenire, a quel punto? Inoltre non ci sono abbastanza persone coinvolte nella ricerca sulla demenza: questo deve cambiare. In particolare dei 161 pazienti cui è stata somministrata la dose massima, l'81% ha mostrato cali significativi dei livelli di Amiloide. Anche se attualmente non esistono trattamenti per fermarne la progressione, sono disponibili farmaci che possono curare i sintomi della demenza. "Carlo Ferrarese, Presidente SINDEM, Direttore Scientifico del Centro di Neuroscienze di Milano dell'Università di Milano-Bicocca e Direttore della Clinica Neurologica presso l'Ospedale San Gerardo di Monza - le sperimentazioni cliniche attuali sono rivolte alla prevenzione della malattia". Non ci sono compromessi, è una malattia che inesorabile si insinua nei gesti, nelle parole, nelle abitudini di ogni giorno cambiandole progressivamente. Nel 2018 la demenza è diventata una malattia da mille miliardi di dollari.

Altre Notizie