Juncker chiama Conte: allibito dai continui attacchi di Salvini

Stress da ora legale istruzioni per l’uso

Ue, Juncker: “No al nazionalismo che odia gli altri"/ Ultime notizie, "Progetto di pace, Europa tollerante"

Il presidente Juncker aveva già annunciato la volontà di abolire lo spostamento delle lancette due volte l'anno, lo scorso 31 agosto in seguito a una consultazione online (il sondaggio pubblico che ha avuto più successo, in termini di partecipanti, 4.6 milioni, della storia della UE) i cui risultati hanno mostrato il parere favorevole di circa l'80 per cento dei votanti. L'Europa deve restare un continente di apertura e tolleranza, non sarà mai una fortezza in un mondo che soffre, non sarà mai un'isola, resterà multilaterale, il pianeta non appartiene a pochi ha sottolineato Juncker.

Con l'ora legale le lancette vengono spostate un'ora in avanti per maggiori risparmi dell'energia elettrica e viene usata da Australia, Brasile, Tunisia e Svizzera, oltre che tutti da Paesi che fanno parte dell'Unione Europea. C'è una domanda mondiale di Europa, che deve diventare sovrana e prendere in mano il proprio destino.

La proposta presentata oggi da Juncker lascia gli Stati membri liberi di decidere se intendono applicare in modo permanente l'ora legale o l'ora solare, assicurando però che qualsiasi modifica avvenga, si legge nel documento, "con l'opportuno coordinamento tra paesi confinanti, in modo da non turbare il corretto funzionamento del mercato interno e da evitare una situazione di frammentazione, che potrebbe presentarsi se alcuni Stati membri conservassero il regime dell'ora legale mentre altri lo abbandonano".

Alla fine, dopo tante parole, non ci resta che incoraggiare Juncker a tornare a fare quel che gli riesce meglio: una bella bevuta in allegria. Il quale ha preso una posizione netta esplicitando la necessità di "nuove norme" per lottare contro la propaganda terroristica e di un "rafforzamento della guardia frontiera e dei guardacoste europei" con un aumento delle unità schierate fino a 10mila entro il 2020 e con l'intento di rafforzare Frontex. "Occorre anche trasformare i numerosi accordi commerciali tra l'Ue e l'Africa in un accordo intercontinentale di libero scambio". Ma ogni tanto rimango allibito da questa retorica a cui gioca parte della coalizione di maggioranza e almeno uno dei due vicepremier, con i loro continui attacchi a Bruxelles. Questo non aiuta, non è saggio.

"L'odierna decisione del Parlamento europeo non è stata altro che una meschina vendetta dei politici pro-immigrazione contro l'Ungheria", ha detto il ministro degli Esteri Peter Szijjarto in una conferenza stampa a Budapest. "Io non voglio essere utile a lui, ma utile all'Italia", ha aggiunto.

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