Salone Nautico 2018 Fiera di Genova, anche presidente Mattarella in visita

Un mese dal crollo, Mattarella: 'Scelte concrete per Genova'

Crollo Genova, Mattarella: ricostruire in tempi rapidi

"Non si può parlare utilmente del futuro dell'Europa senza guardare al suo passato", ha aggiunto il presidente della Repubblica delle strategie per convincere i cittadini che i difetti della Ue non siano il pretesto per mettere totalmente in discussione l'Europa.

L'unione monetaria e' nello spirito costituente dell'Unione (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Roma, 14 set - "Dobbiamo far comprendere, in maniera palese ed evidente, alle nostre pubbliche opinioni, ai nostri concittadini, che il mercato unico, lo spazio Schengen, l'unione monetaria, rispondono allo spirito costituente dell'Unione europea". Ritrovare la normalità, una speranza che va resa concreta. "Bisogna farlo in tempi rapidi, con assoluta trasparenza, con il massimo della competenza". Sergio Mattarella richiama la forza salvifica della memoria per difendere il valore intrinseco e insuperabile dell'Europa unita, i suoi benefici e successi, senza nasconderne i difetti che non devono mai essere un alibi per distruggere tutto. La città, scrive Mattarella, "è stata colpita da una tragedia inaccettabile" e "ricostruire è un dovere". "Quella stessa solidarietà, alta, responsabile, coraggiosa, disinteressata, che ha caratterizzato i genovesi e i soccorritori", afferma, è "la chiave di volta per superare la condizione che si creata". Vi è bisogno - conclude Mattarella - di energia, idee, collaborazione, sostegno. "E accompagnando via via la ripartenza con provvedimenti che sostengano l'impegno dei cittadini, delle imprese, del mondo del commercio e dell'economia". "Genova non attende auguri o rassicurazioni ma la concretezza delle scelte e dei comportamenti", scrive il presidente della Repubblica in un intervento su Stampa e Secolo XIX che è un richiamo forte alla politica affinché sblocchi una situazione che appare congelata: ancora nulla è deciso sulla ricostruzione, né le centinaia di famiglie sfollate hanno potuto rientrare nelle loro case, che saranno abbattute, per prelevare beni e oggetti di una vita. Serve un impegno collettivo, nazionale e locale, pubblico e privato.

Altre Notizie