Collisione tra navi in Corsica, in mare una chiazza estesa 20 km

Collisione tra navi al largo della Corsica carburante in mare

Collisione tra due navi al largo della Corsica, allarme inquinamento

Il traghetto tunisino Ulisse e la portacontainer cipriota Cls Virginia si sono scontrati stamattina intorno alle 7.30 a nord-ovest dell'isola, a una trentina di chilometri da Capo Corso, causando una squarcio nello scafo di una delle navi e una perdita. Fra le imbarcazioni partite dai porti italiani, da Livorno ha salpato una delle tre unità anti-inquinamento, con caratteristiche specifiche, del consorzio Castalia, e fra le tre motovedette d'altura della guardia costiera, è stata inviata nella zona delle operazioni la Nave Ingianni CP 409 che fa base nel porto toscano. Sul posto, diverse unità navali della Guardia Costiera Italiana.

Secondo le prime ricostruzioni della dinamica dell'incidente, le due navi coinvolte sarebbero la RoRo Ulysse della CTN, un traghetto di 94 metri per trasporto merci e passeggeri, e la portacontainer CLS Virginia. Le operazioni, da quanto si apprende, riguardano la posa di panne di contenimento per limitare lo spostamento degli idrocarburi e la bonifica delle acque. Lo ha reso noto la prefettura marittima di Tolone. Si teme per il pericolo inquinamento.

Commissione Ue: 'Seguiamo sviluppi' - La Commissione europea segue e monitora la vicenda della collisione tra le due navi al largo della Corsica, con fuoriuscita di carburante. Del recupero si sta occupando uno dei tre mezzi antinquinamento della Castalia, la società convenzionata con il ministero dell'Ambiente.

L'assessorato all'Ambiente della Regione Liguria, da parte sua, monitora la macchia in mare per verificare eventuali ricadute e avvicinamenti alla costa.

L'incidente, avverte la ong, rende non più rinviabile introdurre "norme precise sulla protezione e sulla tutela del Santuario".

Altre Notizie