Cristina Parodi: le parole su Matteo Salvini scatenano l'ira della Lega

La Lega chiede le dimissioni della Parodi

La Lega chiede le dimissioni della Parodi"Ha offeso Salvini Oggi alle 19:56

Alla paura e anche all'ignoranza.

Criticare l'operato di Matteo Salvini o anche solo esprimere una propria opinione sul perché Salvini e la Lega godano di così tanti consensi non è ancora un reato.

"Mi fa paura - ha aggiunto Parodi - di vedere un tipo di politica che è basata sulla divisione, sui muri da erigere". Il Carroccio, infatti, ha chiesto le dimissioni della conduttrice Rai dopo le sue dichiarazioni sull'attuale governo rilasciate alla trasmissione I Lunatici, su Radio2: "L'ascesa di Matteo Salvini è dovuta in primo luogo all'arrabbiatura della gente, purtroppo in passato non è stato fatto molto di quello che era stato promesso di fare", ha affermato la giornalista, che ha poi rincarato la dose.

La giornalista italiana Cristina Parodi è finita sulla lista nera della Lega. Ora la Lega chiede alla Rai di licenziate la conduttrice. E Cristina Parodi ha confermato, nell'intervista che ha fatto tanto discutere, che Giorgio Gori si ricandiderà come primo cittadino della cittadina lombarda: "Ne abbiamo discusso, ma non credo che sia stata una decisione travagliata. Giorgio è una persona onesta, sincera, da bergamasco ha iniziato una cosa e ora vuole finirla".

Dichiarazioni importanti che non sono piaciute affatto alla Lega, che ha subito richiesto le dimissioni della popolare presentatrice de La prima volta.

"Con le sue offese a Matteo Salvini - hanno dichiarato - la giornalista e moglie del sindaco Pd di Bergamo, Giorgio Gori, ha utilizzato il servizio pubblico radio-televisivo a proprio uso e consumo, facendo propaganda politica alla faccia del pluralismo informativo e ciò non è giustificabile". Lasci la Rai', scrivono i parlamentari del Carroccio, i quali poi fanno sapere che al più presto presenteranno un'interrogazione in Commissione di Vigilanza Rai. A firmare il documento, una lunga lista di nomi: Paolo Tiramani, Massimiliano Capitanio, Dimitri Coin, Igor Iezzi, Giorgio Bergesio, Simona Pergreffi ed Umberto Fusco. "Ne chiederemo conto in Commissione di Vigilanza Rai - annunciano - con un'interrogazione".

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