Eridania al fianco di Fondazione Adi per l'Obesity Day 2018

Obesity Day

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"L'obesità è una patologia epidemica da affrontare in maniera integrata". I condizionamenti che arrivano dall'esterno, i giudizi impropri, le valutazioni errate hanno un impatto forte su chi soffre di obesità e sovrappeso. Secondo l'indagine Eso, le regioni meridionali presentano la prevalenza più alta di persone di 18 anni ed oltre obese (Molise 14,1%, Abruzzo 12,7% e Puglia 12,3%) ed in sovrappeso (Basilicata 39,9%, Campania 39,3% e Sicilia 38,7%) rispetto alle regioni settentrionali, che mostrano i dati più bassi di prevalenza di obesità (Lombardia 8,7% e Piemonte 8,9%) e sovrappeso (Valle d'Aosta 30,4% e Lombardia 31,9). Gli interventi di prevenzione, finora adottati - fa rilevare Giuseppe Fatati, presidente Fondazione ADI e IONet - si sono dimostrati inefficaci perché basati sul paradigma della responsabilità personale, ovvero il soggetto ingrassa perché non rispetta le regole. Opportuno non indicare più questi soggetti con il termine "obesi" ma come "persone con obesità". Anteporre la malattia al paziente, usando espressioni come "hai l'obesità" al posto di "sei obeso". "È fondamentale che i media, le istituzioni, l'opinione pubblica adeguino il linguaggio e le immagini utilizzati sull'obesità e che ritraggano essa in modo corretto, trattandola per quello che è, cioè una malattia e non un problema estetico".

L'obesità è infatti una condizione complessa, che deriva dall'interazione di fattori genetici, psicologici e ambientali. Evitare gli stereotipi e tenere il focus sulla gravità della malattia soprattutto nelle immagini a scopo informativo e divulgativo.

Combattere le discriminazioni sui luoghi di lavoro e il bullismo nelle scuole.

Attuare politiche governative a favore di una migliore disponibilità e accesso a cibo nutriente riducendo la commercializzazione di opzioni meno sane. E instaurare - se necessaria - una relazione "realistica" e "solidale" con i pazienti.

Il grasso fa male quanto il fumo e - avverte "Cancer Research Uk" - il sovrappeso aumenta il rischio di sviluppare 13 diversi tipi di tumore.

Io in veste di nutrizionista ed occupandomi di alimentazione e benessere nel mio piccolo cerco di dare il mio contributo per sensibilizzare le famiglie, i bambini, le scuole... chiunque si rivolga a me, sull'importanza di una corretta nutrizione ed educazione alimentare per far sì che si possa prevenire il problema dell'obesità nei più piccoli e sconfiggerlo invece nei più grandi, laddove la patologia è già manifesta.

Nel mondo, 150,8 milioni di bambini sotto i 5 anni di età (22,2%) hanno subito un arresto della crescita per denutrizione, 50,5 milioni (7,5%) sono sottopeso. I cittadini potranno sottoporsi a visita, ottenere una diagnosi specifica riguardante normopeso, sovrappeso o obesità e ricevere consigli nutrizionali.

L'obesità - continua la nota - è la principale causa di diverse malattie quali il diabete mellito, le iperlipidemie, l'ipertensione arteriosa, la cardiopatia ischemica, l'insufficienza cardiaca, l'artrosi, la calcolosi della colecisti.

Un recentissimo comunicato dell' "Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne (EPFL)" ha reso nota una ricerca svizzera che ha individuato, nel tessuto adiposo la presenza (10%) di cellule battezzate "Aregs" le quali sono capaci di bloccare la produzione di quelle altre cellule che si incaricano di mettere in deposito (stock) i grassi.

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