Google, "bug ha messo a rischio migliaia di utenti"

Google bug ha messo a rischio migliaia di utenti

"Una falla del software ha messo a rischio per anni 500 mila utenti di Google. Che nascose tutto"

A dimostrarlo sarebbe un documento interno, visionato dal Wall Street Journal, con il quale si mettevano in guardia i dirigenti sul fatto che la notizia della falla avrebbe "attirato immediatamente l'interesse delle autorità", incoraggiando un parallelo con il caso di Facebook, in cui una società britannica ha utilizzato i dati di 87 milioni di utenti per fini di propaganda politica.

I dati coinvolti sono ad esempio nomi, indirizzi email, date di compleanno, foto, occupazione e relazioni; sebbene Google+ dia accesso a tali informazioni agli sviluppatori se un utente acconsente, il bug permetteva agli stessi sviluppatori di accedere agli stessi dati anche degli amici dell'utente coinvolto, che a differenza di questo non avevano dato il consenso.

Alphabet ha quindi deciso dipiantare l'ultimo chiodo sulla bara di un esperimento mai decollato, sopprimendo tutte le funzionalità per gli utenti. Un addio che forse non sarà così tanto pianto visto che secondo le analisi realizzate proprio dal team social dell'azienda, il 90% delle sessioni di un utente di Google+, dura in media meno di 5 secondi. È stato infatti il Wall Street Journal a raccontare per primo della vulnerabilità in Google Plus, un bug che secondo la testata era noto Google almeno dal mese di marzo. Resterà operativa invece la versione per le imprese. Sapeva tutto anche l'amministratore delegato di Google Sundar Pichai, avvisato dell'accaduto, a cui è stato consigliato di non divulgare nulla. A salvare Google da una multa massima pari al 2% dei ricavi totali che la Ue potrebbe comminare per non avere avvertito i regolatori entro le 72 ore successive alla scoperta dell'incidente potrebbe essere il fatto che la nuova General Data Protection Regulation è entrata in vigore a maggio mentre l'incidente e' stato archiviato a marzo.

In un post sul blog ufficiale dedicato agli sviluppatori sono stati forniti dettagli su come Google stia migliorando gli strumenti legati alla privacy dei suoi servizi, in particolare riguardo alla gestione dei permessi.

Il controllo dei permessi diventerà più "granulare", con un sistema che mostrerà ogni singolo permesso.

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