Google ha insegnato ad un algoritmo a riconoscere il cancro al seno

Spillette Nastro Rosa dell'AIRC simbolo mondiale della lotta contro il tumore al seno

Spillette Nastro Rosa dell'AIRC simbolo mondiale della lotta contro il tumore al seno

L'arma è un micro-Rna, ossia una piccola molecola che si comporta come un molecolare capace di accendere migliaia dei geni.

I ricercatori del Center for Genomic Science dell'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) hanno svelato il ruolo di una specifica molecola di RNA, il miR-34a, nel controllare la crescita delle cellule staminali del tumore al seno.

Da anni i ricercatori stavano studiando la funzione di un particolare microRNA - miR-34a - già noto per avere la capacità di bloccare la crescita delle cellule tumorali, ma non era chiaro come agissero.

La ricerca per prevenire sempre più velocemente e combattere più efficacemente il tumore al seno prosegue. Per scoprirlo i ricercatori hanno osservato la molecola all'opera durante la formazione e lo sviluppo della ghiandola mammaria. Gli studiosi hanno così scoperto che il miRNA può controllare la proliferazione e le proprietà staminali delle cellule, fondamentali nell'omeostasi e rigenerazione dei tessuti. Questo perché è sufficiente una singola cellula staminale tumorale a far rigenerare il tumore, anche dopo che il paziente è stato sottoposto a un intervento chirurgico e alla terapia farmacologica.

"Questo lavoro ci ha permesso di capire che l'espressione fisiologica del microRNA, miR-34a, è in grado di limitare l'espansione delle cellule staminali e può quindi contrastare più efficacemente la progressione del tumore".

Oggi si ritiene che dalle cellule staminali tumorali dipendano sia la progressione della malattia sia le recidive.

Pubblicato sulla rivista Oncogene, il meccanismo apre la strada a nuovi farmaci capaci di colpire selettivamente il 'motore' del tumore, ossia di interrompere la proliferazione delle cellule staminali che lo rigenerano continuamente. All'IIT ci stanno già provando, con l'aiuto della nanotecnologia: "Utilizzando le moderne nanotecnologie in sviluppo presso altri dipartimenti di IIT, stiamo sperimentando nuovi sistemi per veicolare i microRNA nelle cellule tumorali", conclude Francesco Nicassio.

Altre Notizie