Il pasticcio dell’abolizione del numero chiuso a Medicina

Abolito il numero chiuso alla facoltà di Medicina: non ci sarà più il test

Medicina, caos sul numero chiuso. Palazzo Chigi: l'abolizione è obiettivo «di...

A scegliere questi dubbi arriva la comunicazione del Miur: i Ministri Bussetti e Grillo hanno chiesto, in sede di Consiglio dei Ministri, di aumentare sia gli accessi sia i contratti delle borse di studio per Medicina.

In tarda mattinata arriva la frenata: ministero della Salute e Miur scrivono una breve nota congiunta in cui si chiarisce che l'abolizione del numero chiuso non è al momento una norma di legge, ma "un auspicio condiviso da tutte le forze di maggioranza che il Governo intende onorare". Il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti, infatti, sostiene di non saperne nulla: "Sarò franco con voi".

L'abolizione del numero chiuso nelle Facoltà di Medicina non è l'unico provvedimento riguardante la Sanità. "Il governo continua a parlare per slogan vuoti e a fare campagna elettorale", ha dichiarato il coordinatore Udu Enrico Gulluni.

Numero chiuso abolito per il Test Medicina dopo l'anno accademico 2018-2019?

Il Test Medicina 2018 non verrà abolito da quest'anno ma la strada porterà alla cancellazione del tes d'ingresso: scopri cosa è successo nelle ultime ore e cosa comporta l'abolizione graduale. Ma non si dice in quale modo, non si fa un minimo accenno alla copertura economica e agli investimenti che si devono fare per attuare una simile manovra da subito. Così facendo si rischia solo di mandare in tilt le Università, che senza ulteriori finanziamenti non potrebbero sostenere da subito tutti gli studenti. "Come sistema universitario ribadiamo la disponibilità ad aumentare i posti per le facoltà di Medicina fino a 15 mila in base alle esigenze del Ssn, ma una apertura indiscriminata renderebbe impossibile una formazione adeguata".

Anche perché "i giovani laureati in medicina che non entreranno nelle scuole di specializzazione si troveranno in una sorta di imbuto: non potranno accedere ai concorsi pubblici e dovranno per forza di cose cercare lavoro all'estero. Si torna indietro di 30 anni - dice Zuccarelli - Noi abbiamo bisogno di più specialisti e più medici di Medicina Generale".

Oltre a questa novità importante, sono anche altre le misure varate ieri sera dal Governo in materia sanitaria. Si reintroduce poi "l'incompatibilità tra la carica di commissario alla Sanità e ogni incarico istituzionale presso la regione soggetta a commissariamento".

Si tratterebbe di una misura dirompente: quest'anno, ad esempio, sono stati 60mila gli aspiranti medici che hanno tentato di entrare all'Università, ma i posti disponibili sono solo 9.779, meno di uno su sei dunque rispetto ai candidati. Per quanto riguarda il settore 'Salute', nella Semplificazione sono previste le transazioni con le aziende farmaceutiche per il ripiano della spesa farmaceutica, ovvero il famoso 'payback'; l'stituzione della Anagrafe nazionale vaccini, con l'obiettivo di monitorare i programmi vaccinali sul territorio; l'stituzione del fondo per la riduzione delle liste d'attesa.

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