Infettato dall’ameba mangia-cervello, Fabrizio è morto a 29 anni

Stati Uniti, muore a 29 anni infettato dall’ameba mangia-cervello

Fabrizio ucciso dall'ameba mangia-cervello: «Si muore nel 90% dei casi». Colpa di...

Fabrizio Stabile, il 16 settembre 2018, ha accusato un fortissimo mal di testa mentre tagliava il prato di casa in New Jersey. Probabilmente anche un riscontro immediato dell'ameba "mangia-cervello" avrebbe portato alla morte, visto che abbiamo sottolineato come è raro vedere persone colpite da questo morbo guarire, ma comunque la situazione è precipitata anche in seguito agli errori commessi in fase di diagnosi.

Portato dalla mamma in ospedale, inizialmente i medici avevano pensato ad una meningite batterica.

L'AMEBA Il Naeglera fowleri, tra l'altro, a dispetto dei danni che riesce a fare nell'uomo, è un organismo minuscolo: misura solo 20 millesimi di millimetro (micrometri) e può infettare diversi animali, tra cui appunto l'essere umano. Sono serviti quattro giorni di test per arrivare a capire che il ragazzo era positivo al Naegleria Fowleri con Fabrizio Stabile che morì esattamente ventiquattro ore dopo. Il giovane, che aveva 29 anni, avrebbe contratto il Naegleria fowleri durante una visita al Cable Park BSR in Texas dove aveva nuotato nella piscina a onde. A colpirlo un'ameba mangia-cervello, conosciuta come Naegleria Fowleri. Il parco acquatico è stato temporaneamente chiuso in attesa di un'indagine da parte dei Centers for Disease Control and Prevention. Basti pensare che dei 143 casi dal 1962 al 2017 sono appena quattro le persone che sono riuscite a superare il problema. E non si è salvato nemmeno lui: è morto il giorno dopo, per le cure era troppo tardi. In Italia al momento sembra essersi verificato un solo caso nel 2004 che ha coinvolto un ragazzino di 9 anni. La madre di Fabrizio, molto preoccupata, ha così deciso di portare in ospedale il figlio per capire cosa stesse succedendo. Come poi però hanno scritto i genitori del ragazzo in una pagina di GoFundMe - aperta per raccogliere fondi alla memoria di Fabrizio e donarli per studiare rimedi ai sintomi che ne hanno provocato la morte -: "Sfortunatamente nostro figlio non ha risposto ai farmaci e le sue condizioni sono immediatamente peggiorate". L'ameba non si trova nell'acqua salata.

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