La polizia francese scarica di nascosto immigrati in Italia?

Controlli al confine italo-francese

Controlli al confine italo-francese

"Abbandonare degli immigrati in un bosco italiano non può essere considerato un errore o un incidente". Quanto successo a Claviere, sulle Alpi del Torinese, è un'offesa senza precedenti nei confronti del nostro Paese, e mi chiedo se gli organismi internazionali - a partire dall'Onu fino all'Europa - non trovino "vomitevole" lasciare delle persone in una zona isolata senza assistenza.

"Mi auguro si sia trattato di un errore di chi era alla guida, altrimenti si tratterebbe di un fatto gravissimo di violazione delle regole internazionali", ha commentato all'Adnkronos il sindaco di Claviere, Franco Capra. "Non accettiamo le scuse".

Le indagini sullo sconfinamento del 2 agosto - Il 2 agosto, spiega la Procura di Torino, due cittadini del comune di Claviere sono stati fermati separatamente da uomini armati, verosimilmente francesi, con tuta mimetica e giubbotto antiproiettile. Salvini conclude attaccando Macron:"Andremo fino in fondo".

La documentazione raccolta dalla Digos è stata inviata alla procura di Torino per definire il titolo di reato che è stato commesso. "Faremo in modo che questi incidenti non accadano più", replica la ministra francese degli Affari europei, Nathalie Loiseau. "Non voglio credere che la Francia di Macron faccia così", e invita infatti il collega Moavero Milanesi "a chiedere chiarimenti all'ambasciatorie".

Il governo sembra intenzionato a non transigere, in particolar modo Matteo Salvini, non nuovo alle schermaglie con il presidente francese.

Le voci di gendarmi che li bloccano e li riportano in Italia si susseguono da tempo, ma finora la questione non era mai emersa ufficialmente. Pretendiamo risposte chiare, rapide e inequivocabili da Parigi", aveva già tuonato in serata Matteo Salvini e a stretto giro era arrivato il chiarimento: "c'è stato un "errore" per cui si esprime "rammarico". Numerosi sono infine anche i respingimenti compiuti, in senso inverso, dall'Italia verso la Slovenia. Analogo passo formale, al fine di chiarire i termini precisi dell'accaduto, è in corso da parte del nostro Ambasciatore a Parigi con le competenti autorità francesi. La richiesta è stata avanzata all'ambasciatore francese a Roma e direttamente a Parigi tramite l'ambasciatore italiano. Appena stabilita la realtà dei fatti, la Farnesina ne darà completa informazione pubblica. Il Viminale richiede chiarezza su quanto sta avvenendo al confine: di certo due "sconfinamenti" francesi in pochi mesi rappresentano un guaio bello grosso per il rapporto, già complesso, tra i due Paesi "cugini".

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