Leopolda, Matteo Renzi: "Si parlerà di futuro e non del congresso"

Matteo Renzi. Credits Afp

Matteo Renzi. Credits Afp

La novità arriva alle ore 14.30: per la prima volta la Leopolda renziana ospita un talk show, coordinato da Matteo Renzi, che vedrà, oltre a un ospite a sorpresa, il fisico Roberto Cingolani, direttore scientifico dell'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, il medico pro-vax Roberto Burioni, le giornaliste Federica Angeli e Rula Jebreal. "Finalmente e stato chiarito che l'unica autonomia possibile e quella prevista dall'articolo 116 della Costituzione, scritto e voluto dal centrosinistra quasi venti anni fa e finora rimasto inattuato per l'incapacita della Regione Veneto a proporre un'intesa con il governo -dicono Rotta, Moretto e De Menech-".

"Quante contromanovre del Pd ci sono e a quante contromanovre ha lavorato Padoan?" è quanto chiesto da un cronista durante la conferenza. Una proposta, ha spiegato Renzi, che "se venisse accolta produrrebbe un abbassamento dello spread e un dimezzamento delle tasse". "Qui ci sono un ex premier e un ex ministro che in una fase di grandissima incertezza provano a tranquillizzare i mercati".

Parlando della Leopolda durante un'intevista con FanPage, l'ex premier Matteo Renzi ha dichiarato che: "Con rispetto per il Pd, non è il congresso la cosa più importante".

"Si parlerà di futuro e non del congresso Pd": con questa promessa Matteo Renzi ha presentato la nona edizione della Leopolda, il convegno politico ideato dall'ex segretario dem, in programma da oggi 19 ottobre a domenica 21 ottobre. Il famoso spread è sopra i 300 punti, con il precedente era intorno a 100 ed era più basso di quello della Spagna, considerato paese modello. Perché? Perché questo governo propone misure contro-producenti. Per i vitalizi si pensa di ricavare trenta milioni l'anno.

"Il problema è la direzione di marcia che è sbagliata, lo hanno capito e probabilmente nessuno guida questa marcia". "Se il governo non ci ascolta faremo battaglia in Parlamento". Noi proponiamo una serie di misure di sostegno alle famiglie che permetta, senza ambiguità, di essere sostenute con un reddito dello Stato. Inoltre, nel 2020 scatterebbe con la successiva legge di bilancio l'istituzione di un assegno universale per i figli, anche per i lavoratori autonomi e incapienti. Completiamo l'opera con il rifinanziamento del fondo per il settore edilizio, che già il governo passato aumentò in maniera considerevole, per 4 miliardi.

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