Moscovici, dall'Italia nessun rischio di contagio

Agencia EFE

Agencia EFE

Pierre Moscovici, commissario europeo agli Affari economici, consegnerà in giornata al ministro dell'Economia Giovanni Tria una lettera di richiamo sui nostri conti pubblici da parte della Commissione dell'Unione europea. Tria, oggi ospite all'assemblea di Assolombarda, ha assicurato che con le autorità europee il governo aprirà un "dialogo costruttivo", inoltre ha spiegato: "La strategia espansiva non è temeraria ma responsabile". "Non commentiamo l'andamento dei mercati", ha inizialmente detto Moscovici per poi aggiungere: "Non vedo un rischio contagio". Previsto un faccia a faccia con il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, e successivamente una visita di cortesia a Sergio Mattarella.

"Come voi sapete, il governo italiano ci ha inviato il suo programma di bilancio all'inizio della settimana, che conferma gli annunci fatti dal governo la settimana scorsa". E' quanto si legge nella lettera inviata oggi dal vicepresidente della Commissione, Valdis Dombrovskis, e dal commissario agli Affari economici, Pierre Moscovici, al ministro dell'Economia, Giovanni Tria. Al termine delle visite romane, incontrerà nuovamente i giornalisti presso la rappresentanza in Italia della Commissione, domani pomeriggio.

"Il reddito di cittadinanza - dice il ministro dell'Economia - è una misura per consentire alle componenti più vulnerabili della nostra società di tornare a contribuire attivamente sul mercato del lavoro con un tratto chiaro: investiamo su di te se ti impegnerai". "Le nostre scelte non mettono a rischio i conti pubblici".

"Le scriviamo - scrive il politico francese - per consultarla sulle ragioni per cui i piani dell'Italia configurano una 'violazione grave e manifesta delle raccomandazioni adottate dal Consiglio ai sensi del Patto di Stabilità e Crescita' per il 2019', il che rappresenta motivo di seria preoccupazione per la Commissione europea". Una crescita troppo bassa non potrebbe farci uscire dal solco della crisi degli ultimi dieci anni. Al momento non si prevede un incontro con Jean-Claude Juncker viste anche le agende, piuttosto fitte, sia del presidente della commissione sia di Conte. "Mi rendo perfettamente conto che non è questa la manovra che si aspettavano alla Commissione, è comprensibile che ci siano delle reazioni, ci aspettavamo delle osservazioni critiche", prosegue il premier.

Altre Notizie