Napoli, paura colera: due casi in ospedale

Napoli, paura colera: due casi in ospedale

ULTIM’ORA. Due casi di colera nell’agro aversano. Sono mamma e figlio

In parole povere Napoli c'entra poco o nulla, però l'occasione era oggettivamente troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire: da un lato la sottolineatura dell'associazione colera-Napoli, tanto cara ai sostenitori dello "sfottò" da stadio per eccellenza (del resto mille persone in ospedale e una ventina di morti, nel '73, costituiscono un argomento tutto da ridere), dall'altro la simpatica tesi (il timore è un po' quello di quando si portano in casa animali randagi) dell'immigrato che porta malattie. Immediatamente è stata allertata la Asl competente e sono state attivate tutte le procedure previste dai protocolli. Poche ore dopo il ricovero, i medici del Cotugno rassicurano che "la situazione è sotto controllo" e l'Istituto superiore della sanità sottolinea che "essendo due casi di importazione, il rischio di diffusione non c'è". "Entrambi sono in situazioni stazionarie". La trasmissione avviene per contatto orale, diretto o indiretto, con feci o alimenti contaminati.

Il sindaco di Sant'Arpino, Giuseppe Dell'Aversana, ha confermato i due casi di colera ed ha fatto sapere di aver parlato con i responsabili dell'Asl di Caserta che, al momento, non gli hanno fornito alcuna prescrizione. La diagnosi è di colera. "L'incubazione varia da 1 a 5 giorni e la malattia si manifesta con diarrea improvvisa e forte vomito che portano a una rapida disidratazione" ha concluso la nota dell'Azienda Ospedaliera dei Colli su casi di Colera registrati a Napoli all'ospedale Cotugno. Domani arriveranno da Napoli all'ISS i campioni per le analisi e la caratterizzazione dei ceppi e solo successivamente si saprà se effettivamente si tratti di colera. Attualmente le prime analisi hanno dato esisti negativi e la situazione appare sotto controllo. Voglio ringraziare pubblicamente il personale dell'ospedale per il lavoro attento e scrupoloso e la grande professionalità con cui stanno gestendo questa vicenda. Così il consigliere regionale dei Verdi Borrelli.

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