ONU, quattro percorsi per tenere riscaldamento entro 1,5 C - Ambiente & Energia

Clima allarme degli esperti

ONU, quattro percorsi per tenere riscaldamento entro 1,5 C - Ambiente & Energia

Usa toni concitati Ant'nio Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite, commentando il rapporto sull'ambiente pubblicato dall'Intergovernmental Panel on Climate Change, l'agenzia Onu intergovernativa che monitora scientificamente i cambiamenti climatici.

IL RAPPORTO - "Limitare il riscaldamento globale a 1,5°C richiede cambiamenti rapidi, lungimiranti e senza precedenti in tutti gli aspetti della società" si legge nel rapporto dell'IPCC. Secondo il rapporto Global Warming presentato oggi al summit di Incheon-Songdo, in Corea del Sud, dal Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (Ipcc), la superficie terrestre si è riscaldata di un grado, abbastanza per provocare un'escalation di tempeste, alluvioni e siccità mortali. L'IPCC sottolinea che potremmo raggiungere l'aumento di 1,5° in appena 11 anni - e di sicuro entro 20 - se non metteremo in pratica tagli importanti nelle emissioni di anidride carbonica. Il Centro Euro-Mediterraneo segnala che gli esperti del Gruppo intergovernativo nel nuovo dossier chiariscono che "fornendo chiari benefici per le persone e per gli ecosistemi naturali limitare il riscaldamento globale a 1,5°C rispetto a 2°C, potrebbe andare di pari passo con il raggiungimento di una società più sostenibile ed equa". L'innalzamento globale del livello del mare sarebbe inferiore di 10 cm con il riscaldamento globale di 1.5 ° C rispetto ai 2 ° C.

In tutti e quattro i percorsi la quantità di gas serra di origine umana nell'atmosfera (causa del cambiamento climatico) viene ridotta. Notevoli anche le differenze nella frequenza degli eventi estremi e delle ondate di calore in Europa, molto più frequenti a 2°C rispetto allo scenario prudenziale di 1.5°C. Vantaggi anche per le barriere coralline che diminuirebbero del 70-90% con un riscaldamento globale di 1,5°C mentre con 2°C se ne perderebbe praticamente la totalità (oltre il 99%). Si parla della differenza di temperatura media globale rispetto ai livelli del periodo pre-industriale. Ma sono necessarie transizioni "rapide e di ampia portata" nei settori energia, industria, edifici, trasporti e città.

Secondo l'IPPC, questo rapporto fornisce ai responsabili delle politiche e ai professionisti le informazioni di cui hanno bisogno per prendere decisioni che affrontino i cambiamenti climatici. "Limitare il riscaldamento a 1.5°C è possibile, ma fare ciò richiederebbe cambiamenti senza precedenti", ha affermato Jim Skea, co-presidente del gruppo di lavoro III dell'IPCC. Questo significa che eventuali emissioni residue dovranno essere compensate rimuovendo CO2 dall'aria con tecniche la cui efficacia non è dimostrata su larga scala e che potrebbero comportare rischi significativi per lo sviluppo sostenibile. La parola per le decisioni per le conseguenti azioni passa ora ai politici, decisori e potenti del mondo che si riuniranno alla prossima COP 24 che si terrà a Katowice, in Polonia, in Dicembre.

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