Pace Fiscale: arriva la rottamazione delle cartelle

Cartelle esattoriali nessuna pace fiscale. Si pagherà tutto

Pace Fiscale: arriva la rottamazione delle cartelle

Nell'ultima bozza dello schema di decreto fiscale collegato alla manovra sono contenuti la nuova rottamazione delle cartelle e la definizione agevolata per le liti pendenti con l'Erario. Il gettito stimato è di 11 miliardi in cinque anni, circa 2,2 miliardi l'anno.

CONDIZIONI PIU' FAVOREVOLI - La nuova definizione agevolata rispetto alle precedenti fruirà di condizioni più "favorevoli": si potrà effettuare il pagamento delle somme dovute in un arco di tempo particolarmente ampio (cinque anni) con due rate, utilizzando dieci rate semestrali (al 31 luglio e al 30 novembre di ciascun anno) e si potrà utilizzare in compensazione, per tutti i versamenti necessari a perfezionare la definizione, i crediti non prescritti, certi liquidi ed esigibili, per somministrazioni, forniture, appalti e servizi, anche professionali, maturati nei confronti della pa.

In arrivo il decreto con cui si inaugurerà la "pace fiscale"; per chiudere i debiti con ciò che resta di Equitalia basterà pagare 10 rate in 5 anni.

Alla luce di questa novità andiamo ad analizzare quanto previsto dalla pace fiscale 2019 in base alla bozza, ed in particolare la rottamazione ter 2019 cos'è e come funziona, come e quando presentare la domanda, il modulo domanda da compilare ed inviare, la comunicazione dei debiti da "condonare" da parte dell'agenzia della riscossione, quali debiti possono essere oggetto di rottazione ter, ecc. anche se già Matteo Salvini ha detto che in realtà, la sua pace fiscale, dovrà essere per debiti fino a 500.000 euro e non sarà una sorta di continuum con le precedenti rottamazioni ma un intervento a gamba tesa che riguarda non solo le sanzioni e gli interessi ma anche la quota capitale.

A chi si chiede come funziona la nuova rottamazione delle cartelle è bene chiarire da subito che si tratta di una procedura ben diversa dall'impostazione iniziale di pace fiscale.

Rottamazione delle cartelle: prende forma la pace fiscale, con le novità previste dalla bozza del decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2019.

I vantaggi della rottamazione delle cartelle 2019 potranno essere estesi anche ai debitori che hanno aderito alla precedente definizione agevolata e che entro il 30 novembre 2018 effettueranno il pagamento delle rate scadute a luglio, settembre e ottobre 2018.

Non è ancora pace fiscale.

La pace fiscale abbraccerà anche i contribuenti che avevano già aderito a precedenti rottamazioni ma che ne erano decaduti a causa del mancato pagamento delle rate.

È il numero di rate concesso e la riduzione degli interessi dovuti sulla rateizzazione a dare maggior appeal alla nuova rottamazione delle cartelle 2019, per la quale la bozza del DL fiscale prevede attualmente il 30 aprile come termine ultimo per fare domanda.

Poi, il progetto di una nuova rottamazione, la terza in tre anni. È necessario che il testo del decreto ottenga l'ok dal Governo ma ancora più importante sarà vedere in che modo evolverà la discussione sulla pace fiscale: la Lega rilancia il progetto di saldo e stralcio e porta avanti l'idea di un condono dei debiti diverso dalle precedenti rottamazioni.

- In caso di rateizzazione in 10 rate il contribuente deve versare anche gli interessi di mora da calcolare dal 1° agosto 2019. Saranno due le scadenze da ricordare nell'anno e gli interessi dovuti sulla rateizzazione saranno ridotti dal 4,5% allo 0,3%.

Qualora non indicata, il pagamento dovrà avvenire in un'unica soluzione entro il 31 luglio 2019.

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