Paura Tubercolosi a Napoli, morta una dottoressa

Napoli dottoressa muore di tubercolosi

Immagine di repertorio

Napoli - Dopo un anno di agonia, è mora oggi al "San Paolo" di Napoli la dottoressa malata di turbecolosi. Lo afferma Susanna Esposito, Presidente dell'Associazione mondiale per le malattie infettive e i disordini immunologici (WAidid) e ordinario di Pediatria all'Università degli Studi di Perugia.

Quello della dottoressa potrebbe essere il secondo caso di tubercolosi all'ospedale San Paolo di Napoli. La commissione, presieduta dal direttore sanitario aziendale, è composta da Remigio Prudente, direttore Uoc Sorveglianza Sanitaria; da Carmen Ruotolo, referente rischio clinico; Lucio Minopoli dell'Uopc, Massimo Majolo, dipartimento assistenza ospedaliera Asl Napoli 1 Centro, Alessandro Petrella dell'Azienda dei Colli - ospedale Cotugno. Sembra dalle prime notizie che il medico fosse ammalato da circa un anno di altra patologia e che solo alla fine agosto si è manifestata una forma di tubercolosi addominale.

"La struttura di prevenzione ha fatto scattare subito le misure necessarie" ha spiegato Mario Forlenza il quale ha precisato che si tratta di una forma meno aggressiva, dal punto di vista del contagio, rispetto alla tubercolosi polmonare. Si insedierà nella giornata di domani la commissione d'indagine interna voluta dallo stesso direttore generale. Lo rende noto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione sanità, che però chiarisce che non ci sarebbe alcuna emergenza: "Ma non c'è alcuna emergenza e nessun rischio di contagio". E rassicura che si sono già avviate le procedure di profilassi per le persone che hanno avuto contatti con i due medici coinvolti, sia con la dottoressa deceduta che con il dottore risultato positivo.

Altre Notizie