Pensioni, a febbraio parte quota 100. E c'è l'accordo sulla pace fiscale

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Ieri sera stessa il Documento programmatico di bilancio è stato inviato alla Commissione europea. Inizierà il percorso che porterà, entro la fine del mese di ottobre, alla promozione o alla bocciatura da parte di Bruxelles.

"Non è una vittoria della Lega ma degli italiani, i fatti lo dimostreranno", ha commentato il vicepremier Matteo Salvini, che aggiunge: "È andata in Europa?"

"Dopo averlo dimostrato sull'immigrazione e la sicurezza, anche su temi economici continuiamo a mantenere le promesse con gradualità e coraggio".

E su Facebook Di Maio ha festeggiato: "Questa non è una semplice manovra, è un Nuovo Contratto Sociale che lo Stato stipula con i cittadini". I più avvantaggiati sono proprio coloro che hanno appena maturato questi due requisiti dato che rispetto alle regole attuali (67 anni per la vecchiaia e 43 anni e tre mesi di contributi per l'uscita anticipata a prescindere dall'età nel 2019) anticipano la pensione di cinque anni. In arrivo anche il condono delle mini cartelle sotto i mille euro dal 2000 al 2010.

"Nessun condono, ha sostenuto il premier, Conte". Puntiamo sulla crescita nella stabilità. In particolare, si è iniziato ad abrogare i limiti di età per i pensionamenti previsti dalla norma introdotta dal governo Monti, introducendo un inizio della cosiddetta quota 100: "Si potrà andare in pensione con 62 anni di età e 38 anni di contributi versati - si legge nel comunicato stampa diramato dallo stesso esecutivo per illustrare la legge di Bilancio - favorendo così chi ha iniziato a lavorare in età molto giovane e al contempo agevolando il necessario ricambio generazionale nella pubblica amministrazione e nel privato". In attesa di analizzare gli articoli della legge, che al momento non è stata ancora presentata, si può supporre che essi intendano dire che la domanda di pensionamento con "quota 100" si potrà presentare da febbraio. Anticipo consistente che però costa parecchio: l'assegno previdenziale sarà più leggero di un quarto, il taglio varrà infatti circa il 25%.

Sul fronte pensioni alte, il grosso dei risparmi verrebbe dal cosiddetto raffreddamento del meccanismo annuale di recupero dell'inflazione: il parziale taglio dell'indicizzazione potrebbe però riguardare, in misura più blanda, anche assegni di importo medio, al di sotto della soglia dei 4.500 euro mensili. L'obiettivo della manovra è estendere la platea ad autonomi, Snc, Sas e Srl che optano per il regime di trasparenza con ricavi fino a 65.000 euro. Dai 65mila ai 100mila euro si pagherebbe un 5 per cento addizionale. Le start up e le attività avviate dagli under35 godrebbero di un supersconto al 5%. Il costo è di circa 600 milioni il primo anno e di 1,7 miliardi a regime.

L'uscita è prevista tramite le 4 'finestre di uscita' l'anno. Invece verrà applicata una nuova decurtazione, con l'obiettivo di risparmiare almeno 300 milioni l'anno.

Il titolare del Tesoro, Giovanni Tria, ha difeso le misure approvate. Accordo sulla pace fiscale con aliquota al 20% e tetto massimo di 100 mila euro.

Un altro aspetto molto importante che potrà essere chiarito quando saranno resi noti i testi legislativi definitivi riguarda la cosiddetta aspettativa di vita: il governo è propenso a cancellare l'aumento progressivo dei requisiti legato agli andamenti demografici per quanto riguarda la pensione anticipata, mentre la stessa scelta per la pensione di vecchiaia potrebbe porre problemi di sostenibilità di lungo periodo del sistema previdenziale. "Leggete e valutate". Quindi ha negato qualunque ipotesi di possibili dimissioni: "Non sono portato al masochismo di subire tutta la legge di bilancio per dimettermi dopo".

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