Pensioni, Boeri: "Quota 100 non aiuta i giovani, pesa aumento debito"

Simona Granati- Corbis via Getty Images

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Nella sua audizione alla Commissione Lavoro della Camera, Boeri ha parlato anche del risparmio che deriverebbe dal disegno di legge sulle pensioni d'oro. "Non possiamo esimerci dal lanciare un campanello d'allarme riguardo alla scelta di incoraggiare più di 400.000 pensionamenti aggiuntivi (di cui 85 mila solo della scuola, ndr) proprio mentre si avviano al pensionamento le generazioni dei baby boomers e il numero di contribuenti tende ad assottigliarsi".

Secondo Boeri, la riforma della Fornero così com'è ora avvantaggerà "soprattutto gli uomini, con redditi medio alti e i lavoratori del settore pubblico", mentre saranno "penalizzate invece le donne tradite da requisiti contributivi elevati e dall'aver dovuto subire sin qui, con l'opzione donna, riduzioni molto consistenti dei trattamenti pensionistici, quando ora per lo più gli uomini potranno andare in pensione prima senza alcuna penalizzazione". Su di loro "pesa in prospettiva anche il forte aumento del debito pensionistico". La misura, ha detto, "premia quasi in 9 casi su 10 gli uomini, quasi in un caso su tre persone che hanno un trattamento pensionistico superiore a quello medio degli italiani (e un reddito potenzialmente ancora più alto, se integrato da altre fonti di reddito)".

Introdurre nel sistema previdenziale la quota 100 porta a un "incremento del debito pensionistico destinato a gravare sulle generazioni future nell'ordine di 100 miliardi". Boeri ha poi aggiunto che "c'è una sovrapposizione importante fra la platea interessata dalla quota 100 e quella investita dalla correzione per le pensioni d'oro".

Tanto basta a scatenare la replica velenosa di Matteo Salvini, che bolla come "politica" l'analisi di Boeri e lo invita apertamente a candidarsi alle prossime consultazioni elettorali: "Da italiano invito il dottor Boeri, che anche oggi difende la sua amata legge Fornero, a dimettersi dalla presidenza dell'Inps e a presentarsi alle prossime elezioni chiedendo il voto per mandare la gente in pensione a 80 anni".

L'insieme degli interventi, quota 100 ed il mancato adeguamento delle speranze di vita, infatti, per il 2019 avranno un costo di 8,5 mld di euro che nel giro di 3 anni potrebbe arrivare a 16 mld. Boeri sottolinea che si raggiungerebbe questa riduzione della spesa pensionistica solo se il taglio sulle pensioni superiori a 90mila euro annui facesse riferimento all'intero reddito pensionistico e non alle singole pensioni.

Così il presidente dell'Inps, Tito Boeri in una audizione alla Commissione Lavoro della Camera.

"Se lo spirito che anima le proposte qui presentate - conclude - è quello di correggere per quanto possibile le iniquità più stridenti ereditate da chi in passato ha costruito il consenso concedendo privilegi a categorie di elettori, questo stesso principio deve essere applicato anche in avanti, pensando alle generazioni future".

Secondo i deputati 5 Stelle, quota 100 ci sarà "perché è una misura di giustizia sociale che darà una boccata d'ossigeno al mondo del lavoro e alla produttività, consentendo alle imprese di assumere giovani lavoratori in sostituzione di coloro che accedono alla pensione".

Il numero uno dell'istituto di previdenza nazionale ha anche segnalato che "l'introduzione delle nuove norme porterà già nel 2021 a un incremento di 1 punto di Pil della spesa pensionistica". "Quota 100 verrà introdotta".

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