Quota 100: senza penalizzazioni e tetti per i pensionati

Pensioni, Quota 100 novità: rischio esodo dalla scuola?

Abolizione Fornero 2019: pensioni Quota 100 senza penalizzazioni

"Non possiamo fare incinque mesi quel che altri non fatto in 10 anni", ha risposo Salvini, "è incredibile che dopo i disastri che ha fatto il Pd ci rimproveri: siamo qua da quattro mesi e la gente ha capito che, senza miracoli, facciamo quel per cui ci hanno votato, io nel mio su immigrazione, sicurezza, beni della mafia". I soldi, comunque, ci sono, basta andare a toccare qualcosa degli 80 miliardi risparmiati 'grazie' alla sciagurata riforma Fornero, evitando in tal modo di tagliare il già magro stato sociale. Significa che potranno usare lo scivolo anche coloro che nella vita lavorativa hanno dei "buchi" dovuti, per esempio, a dei periodi di cassa integrazione. Il Messaggero fa sapere che si lavora anche al blocco dell'adeguamento automatico dell'età di pensionamento alla speranza di vita. Occorre completare il lavoro sulla nota che deve essere trasmessa alle Camere. E questo manda in soffitta tutte le ipotesi fatte in questi mesi e l'eventualità di un provvedimento davvero rivoluzionario, visto che raggiungere i 38 anni di contributi sarà difficile soprattutto al Sud.

La novità per le pensioni di quota 100, come formulata nel Def, dovrebbe interessare circa 400 mila persone che, secondo i partiti di maggioranza, permetterebbero, al contempo, ad altrettanti giovani di entrare nel mondo del lavoro. Con quota 41, la soglia si abbasserebbe a 41 anni di contributi per tutti, a prescindere dall'età. Se le previsioni di crescita saranno confermate, il rapporto debito/pil si attesterà al 130,9% nel 2019 scendendo verso quota 129,2 alla fine del triennio. Non ci sarà nemmeno il ricalcolo contributivo dell'assegno a partire dal 1996, che avrebbe tagliato l'importo di una percentuale tra il 10 e il 15%.

Infatti, con la possibilità di andare in pensione anticipatamente una volta compiuti 62 anni di età e avendo versato 38 anni di contributi molti medici potrebbero decidere di lasciare il posto di lavoro prima del dovuto. "Questo governo - ha aggiunto - ha il gradimento del 60% degli italiani". Ciò darebbe il la ad un ricambio generazionale senza precedenti: tra docenti, Ata e dirigenti scolastici vi sarebbero 200 mila dipendenti delle nostre scuole pubbliche da sostituire.

L'ipotesi più accreditata al momento resta quella della combinazione di 62 anni di età anagrafica e 38 di contributi.

Dalla Uil, per voce di Francesco Sciandrone, arriva anche la preoccupazione per chi potrebbe andare in pensione: "Sarà importante non introdurre penalizzazioni e non mettere a rischio i diritti acquisiti". Le altre combinazioni possibili ipotizzare con quota 100 (63+37; 64+36) sono state scartate visti i costi troppo alti.

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