ROMA. Crolla in Italia la produzione di olio di oliva

Alimentare: Coldiretti, crolla del 38% il raccolto dell'olio Made in Italy

OLIO MADE IN ITALY, CROLLA LA PRODUZIONE; IN ABRUZZO -20 PER CENTO MA E' CRISI OVUNQUE

In Italia sono scomparse dalla tavola tre varietà di frutta su quattro nell'ultimo secolo anche per effetto dei moderni sistemi della distribuzione commerciale che privilegiano le grandi quantità e la standardizzazione dell'offerta.

Roma - Riceviamo e pubblichiamo - L'amministrazione comunale di Montalto di Castro presente al Villaggio contadino della Coldiretti a Roma per sostenere l'agricoltura e valorizzare i cibi, le piante e gli animali grazie al lavoro di generazioni riconosciuto e sostenuto dai "Sigilli" di Campagna amica.

"Si tratta della più grande opera di valorizzazione della biodiversità mai realizzata in Italia - sottolinea la Coldiretti - che può essere sostenuta direttamente dai cittadini nei mercati a chilometri zero degli agricoltori e nelle fattorie, una mappa del tesoro che per la prima volta è alla portata di tutti".

La produzione, a livello nazionale, ha subito un crollo generale del 38% per l'olio d'oliva Made in Italy.

Tutelare la biodiversità agricola significa - ha precisato Moncalvo - creare filiere ecosostenibili, efficienti e competitive, come il caso del recupero dell'antico grano Senatore Cappelli, che nella campagna 2017-2018 ha quintuplicato le superfici coltivate, passando dai 1000 ettari del 2017 ai 5000 attuali, trainato dal crescente interesse per la pasta 100% italiana e di qualità. Grande visibilità per il Molise è inoltre giunta dai "Sigilli" di Campagna Amica, i prodotti della biodiversità agricola italiana che nel corso dei decenni sono stati strappati all'estinzione grazie all'impegno degli imprenditori agricoli e che sono andati letteralmente a ruba sui banchi degli stand. Per il Molise erano presenti: il caciocavallo, il fagiolo bianco schiacciato e la patata lunga di San Biase. Non una semplice vetrina di prodotti ma il protagonismo degli agricoltori che hanno "invaso" pacificamente la Capitale, dove sono previsti 2 milioni di visitatori.

"Nel primo trimestre 2018 la Puglia ha importato 43,3 milioni di euro di olio extravergine da Grecia e Tunisia - denuncia il Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti - e per questo serve una stretta sui controlli perché sia accertato il pieno rispetto della Legge Mongiello, ribattezzata Legge "Salva olio italiano", la n. 9 del 2013 che impone la tracciabilità in etichetta dell'olio extravergine di oliva e di accelerare il percorso del disegno di legge sui reati agroalimentari, elaborato dalla commissione presieduta da Gian Carlo Caselli, magistrato e presidente del comitato scientifico dell'osservatorio sulla criminalità nell'agricoltura e sul sistema agroalimentare". "Sul gradino più basso del podio c'è la Sicilia dove il taglio è del 25%, per una produzione di 39 milioni di chili".

Insuperabili poi sono tutti i formaggi prodotti da razze di pecore capre e vacche che stavano letteralmente scomparendo dalla fattoria italiana come il pecorino di Farindola prodotto con il latte della pecora Pagliarola abruzzese oppure il fiorone di Lecco prodotto con il latte della capra orobica o il fatulì della capra bionda dell'Adamello e il nostrano della Val Trompia della vacca bruna alpina o il formaggio di malga della vacca Rendena e infine - conclude la Coldiretti - la scamorza di pecora pugliese, formaggio raro senza crosta prodotto dal latte proveniente solo da pecore al pascolo. Oltre al mercato di Campagna Amica saranno attive anche un'enoteca e un'oleoteca.

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