Salvini su spread: no piani B, manovra creerà lavoro e ricchezza

Salvini: “Spread a 300? Siamo allo scontro tra economia reale e quella virtuale”

Salvini: "Se lo spread salirà non staremo fermi. Gli italiani sono pronti a darci una mano"

Lo ha detto il ministro dell'Interno e vicepremier Matteo Salvini, a Night Tabloid, in onda questa sera su Rai2.All'intervistatore che gli chiedeva se ci sia un complotto per far salire lo spread, Salvini ha risposto: "Non sono un complottista".

Dichiarndosi portavoce dell'italico pensiero (nonostante l'83% degli elettori non l'abbia votato), è parlando della crescita dello spread che ha dichiarato: "La forza dell'Italia, che nessun altro degli amici seduti al tavolo oggi ha, né i francesi, né gli spagnoli, è un risparmio privato che non ha eguali al mondo".

"Aiutare chi investe nei titoli italiani è nostra convinzione da anni ed è nel contratto di governo. Nessuno pensi che faremo la fine della Grecia, assolutamente no", ha concluso. Quando lo spread è alto chi paga sono le famiglie, i risparmiatori, la povera gente: i miliardari invece ci guadagnano.

L'ipotesi di detassare chi investe in titoli di Stato italiani raccoglie consensi. Lo spread - differenziale tra il BTP decennale italiano e il parallelo Bund tedesco - è il termometro, anche psicologico, di affidabilità economica degli Stati della zona euro e il suo andamento rientra tra i parametri usati per ricavare lo stato di salute dell'economia di un paese, scandagliati dalle agenzie di rating nello stilare le loro valutazioni.

Commento positivo anche da parte del presidente dell'Adepp (Associazione degli Enti pensionistici privati), Alberto Oliveti. "Potremmo valutare il potenziamento di questa modalità d'investimento".

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