Serie A, De Rossi avvisa: "Il mio ritiro? Iniziate ad abituarvi all'idea"

Roma, lady De Rossi svela: “Daniele ha 35 anni, il suo ritiro..”

De Rossi: "Il mio ritiro? Se la Roma ha fatto a meno di Totti..."

A trentacinque anni suonati, Daniele De Rossi è ancora una pedina fondamentale della Roma.

Il contratto del capitano giallorosso è in scadenza alla fine della stagione e considerato che la sua carriera è entrata ormai nella fase conclusiva, non è blasfemo parlare di addio: "Oh, iniziate ad abituarvi all'idea, non manca tantissimo - ha scherzato il De Rossi, che poi si è fatto subito serio - La Roma va avanti però, è andata avanti dopo Di Bartolomei, Conti, Giannini, dopo le peggiori delusioni". Se mi fa male il ginocchio per cinque giorni, penso che voglio smettere e dico a mia moglie che ce ne andiamo in vacanza per tre mesi. Appena sto bene, penso subito alla prossima gara. Non voglio essere un peso - ha concluso il centrocampista giallorosso - ho già le idee chiare sui prossimi anni. "Non lo dico mai, mi tengo la libertà di poter cambiare idea, sono un po' egoista in questo ma l'allenatore è l'unico ruolo in cui mi vedo nel futuro". È la gara che ci poteva dare quel trionfo che questa squadra avrebbe meritato. La stessa Liverpool-Roma: "una partita che avevamo iniziato benissimo e poi è finita con uno scarto troppo grande rispetto a quanto dimostrato in campo".

Voglio molto bene a Luis Enrique, è stato un piacere conoscerlo e un piacere conoscere una mentalità diversa, un modo diverso di fare calcio, non dico come divertimento perché è il suo lavoro e ci tiene a vincere, ma con lui l'aspetto ludico rimane sempre in primo piano, punta al divertimento come mezzo per raggiungere lo scopo, cioè la vittoria. Stiamo andando avanti dopo Francesco, che forse è la cosa più dolorosa per un tifoso della Roma, quindi figuriamoci se non riuscirà a superare il post-carriera del sottoscritto. E dalla sua avrà Di Francesco, che ieri in conferenza si è espresso favorevolmente verso l'idea di diventare allenatore in futuro. "Ma dovrò capire se avrò voglia di sottoporre la mia famiglia allo stress dei risultati, della lontananza o degli spostamenti". Lì per lì ho sentito un grosso dolore, come quando prendi lo spigolo del mobiletto, era il sesto minuto, forse ero caldo e non ho sentito particolari campanelli d'allarme. "Adesso sta a me dargli ragione". "Nei momenti negativi bisogna sostenere i giocatori, perché così giocheranno meglio". Poi nel secondo tempo era già un bel cocomero e ho capito che qualcosa si era rotto, ma la partita era in bilico, serviva l'aiuto di tutti.

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