Stati Uniti, muore a 29 anni infettato dall’ameba mangia-cervello

Ameba mangia cervello

Stati Uniti, muore a 29 anni infettato dall’ameba mangia-cervello

Secondo le ricostruzioni di molti siti web statunitensi, attorno alle metà di settembre, Stabile si era recato in vacanza in un super resort dove vengono create onde artificiali e dove molti surfisti esperti si allenano. Una volta arrivata al cervello, l'ameba distrugge i tessuti.

Un uomo del New Jersey, Fabrizio Stabile, 29 anni, è morto dopo essere stato infettato dal parassita Naegleria Fowleri, conosciuto come "ameba-mangia cervello", estremamente pericoloso per l'uomo, dopo aver nuotato una piscina a onde in Texas. Presi diversi analgesici, Stabile si è messo a dormire, ma una volta svegliatosi la mattina successiva i dolori non erano cessati ma soprattutto non è riuscito ad alzarsi e ha iniziato a pronunciare frasi senza senso. Dopo quattro giorni di test è stato stabilito che il paziente aveva contratto il parassita Naegleria Fowleri, ma era ormai troppo tardi per intervenire ed è morto il giorno dopo alla diagnosi, il 21 settembre. Ma l'indomani la situazione era precipitata. Il parco acquatico è stato temporaneamente chiuso in attesa di un'indagine da parte dei Centers for Disease Control and Prevention. Quando i sanitari, dopo avergli fatti numerosi test per accertare la presenza di batteri e virus dal momento che non rispondeva alle cure, sono riusciti finalmente a fare la diagnosi giusta scoprendo che era positivo al Naegleria fowleri, l'ameba killer che uccide nel 98% dei casi, non c'era più nulla da fare. Analizzati i sintomi e i risultati delle analisi i medici hanno pensato che il giovane fosse affetto da meningite.

La chiamano 'ameba mangia-cervello', ma il suo vero nome è Naegleria fowleri e si tratta di un organismo che provoca un'infezione in grado di raggiungere il cervello scatenando una meningoencefalite amebica primaria fulminante e ad elevata mortalità. Solo pochi individui sopravvivono alla rara infezione che si contrae tramite esposizione all'acqua contaminata dall'ameba. Oltre il mal di testa, la meningoencefalite amebica primaria si presenta con febbre, alterazione del sensorio, nausea, vomito, cefalea, e segni neurologici focali. L'ameba colpisce il sistema nervoso centrale: la malattia, se non diagnosticata e curata subito, porta alla morte nel giro di una settimana. "Non c'era più modo di somministrargli il farmaco che era stato precedentemente fornito a tre dei cinque sopravvissuti all'ameba conosciuti nel Nord America".

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