Tap, il Governo prende tempo. Lezzi: "Stop avrebbe costi troppo alti"

Gasdotto Tap, proseguono i lavori in Salento. Consiglieri M5S protestano da Conte

Gasdotto Tap, lavori ancora fermi, stasera Conte vede parlamentari 5S pugliesi

Il dossier Tap è nelle mani esclusivamente di palazzo Chigi, che sta effettuando la valutazione costi-benefici dell'opera. "Sono stati calcolati 20 miliardi di penali come costo di abbandoni l'opera si è detto che costa 4,5 miliardi, contrattualizzati con le varie ditte". Il Movimento 5 Stelle mi accusava allora di proporre delle soluzioni mediane sulla decarbonizzazione dell'ILVA e sullo spostamento 30 km più a Nord dell'approdo del gasdotto (in una zona già infrastrutturata, tutelando la spiaggia di San Foca, con un risparmio di soldi per gli italiani evitando la realizzazione del collegamento via terra da San Foca a Mesagne, ndr).

"Se non siete in grado di fermare l'opera dimettetevi": è l'invito rivolto dal portavoce del Movimento No Tap, Gianluca Maggiore, agli esponenti di M5S, durante il sit-in di protesta che gli attivisti anti-gasdotto hanno effettuato nel primo pomeriggio alla banchina di Costa Morena, nel porto di Brindisi, dove é ormeggiata la nave Adhemar che nelle prossime ore salperà alla volta di Melendugno dove inizieranno i lavori in mare, propedeutici alla costruzione del microtunnel.

Intanto la delusione è forte nella comunità salentina.

A breve inizieranno i lavori per la Tap. 28 del d.lgs n. 152/2006, le quali espressamente prevedono che qualora si accerti la sussistenza di impatti ambientali negativi, imprevisti, ulteriori o diversi da quelli valutati nel procedimento di via, l'autorità competente dispone la riedizione del procedimento stesso.

Tap: dietrofront M5s, rabbia Puglia. In serata, Giuseppe Conte dovrebbe incontrare una delegazione dei Cinque stelle pugliesi. "Non accettiamo lezioni da un componente di spicco del partito che questa opera l'ha voluta e che con la sua inerzia è stato uno dei principali responsabili per l'arrivo di Tap in Puglia".

Ancora 24-36 ore per decidere sulla sorte del gasdotto Tap.

A risultare quanto mai indicative sono state soprattutto le parole del ministro per il Mezzogiorno Barbara Lezzi. "Ci saranno verifiche sulle cartografie", ha spiegato. Già lo scorso luglio, rispondendo ad una nostra interrogazione, il ministero dell'Ambiente aveva in sostanza detto che i cantieri non avrebbero avuto alcuno stop perché, grazie alle "stringenti prescrizioni" imposte, gli impatti ambientali della Tap sarebbero stati non significativi. "Ma forse - è il sospetto di chi ha quasi perso le speranze - i 5Stelle hanno solo bisogno di lavarsi la faccia perché qui, in Salento, hanno tutta la base contro". Altro ostacolo alla ripresa dei lavori deriva da una lettera del sindaco di Melendugno, Marco Potì, che nei giorni scorsi ha ribadito a Tap l'efficacia di una propria ordinanza con la quale il 24 luglio aveva vietato il prelievo di acqua dai pozzi nell'area del cantiere Tap in località San Basilio, per superamento dei limiti di alcune sostanze pericolose nella falda. Da Melendugno si sta provvedendo ad inviare i primi documenti richiesti ieri dal Ministero dell'Ambiente, in particolare quelli relativi alla questione della mancata rappresentazione del reale stato delle praterie di Posidonia e Cymodocea, habitat protetto dall'Ue.

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