Elezioni midterm, per Trump "successo straordinario"

Perché le elezioni Usa sono un referendum su Trump

Al via l'Election Day negli Usa

Elezioni che hanno più le sembianze di un 'referendum' sul presidente Donald Trump, in un Paese al momento profondamente spaccato dal punto di vista politico. "Sicurezza e prosperità sono in gioco in questa elezione", ha affermato il presidente nel suo ultimo meeting a Cap-Girardeau, nel Missouri, dove ad accompagnarlo c'era la figlia Ivanka.

Ma anche per i dem saranno due anni durissimi. Così Nancy Pelosi ha festeggiato la vittoria dei democratici alla Camera ringraziando "gli incredibili, dinamici, candidati, espressione della differenza, che hanno riconquistato la Camera per gli americani". Di certo Trump dovrà affrontare problemi interni più radicali, tra varie inchieste e magari richieste di impeachement, che sono in potere della Camera dei rappresentanti.

Complessivamente i repubblicani avevano una maggioranza di 51 seggi al Senato e conserveranno il suo controllo anche con la perdita di un seggio: anche con 50 senatori per entrambe le forze politiche il vicepresidente Mike Pence potrà votare in virtù della sua posizione di presidente del Senato. L'incertezza, comunque, resta reale.

Sono 36 milioni gli elettori che hanno votato col voto anticipato per Midterm. La posta politica è enorme: dal voto in sostanza dipende la governabilità del Paese nei prossimi due anni.

A testimoniare l'importanza di queste elezioni, anche i soldi spesi: saranno, infatti, le elezioni di metà mandato più costose nella storia del Congresso degli Stati Uniti. C'è chi sostiene che la ripresa americana sia cominciata con la politica economica dell'ultimo mandato di Barack Obama e il fatto può anche essere vero. In particolare la CNN crede che i Partito Democratico otterrà 238 seggi, mentre i repubblicani si fermeranno a 197.

Ai sostenitori che continuavano a scandire "Speaker, Speaker", la leader democratica - che è stata la prima donna ad essere eletta alla guida della Camera nel 2007, mantenendo l'incarico fino al 2011 - ha promesso che la nuova maggioranza democratica restaurerà il ruolo di "controllo ed equilibrio" sull'operato della Casa Bianca ma cercherà anche di portare avanti una politica bipartisan. Secondo il sito FiveThirtyEight, le possibilità che i democratici ottengano la maggioranza sono pari all'85,8 per cento. A sua volta la NBC ritiene che i democratici prenderanno 229 seggi a fronte dei 206 dei repubblicani. Una cifra da primato, che supera quella di ogni altra elezione di Midterm. Dieci seggi democratici da difendere, poi, sono in Stati dove il presidente Donald Trump ha vinto nel 2016. Se si dovesse arrivare a un Congresso diviso, le possibilità di approvare leggi di una certa importanza sarebbero vicine allo zero.

Facebook ha annunciato di aver bloccato circa trenta profili - oltre a 85 sul social network per la condivisione di foto, Instagram, che controlla - che potrebbero essere legati a entità straniere e creati per interferire nelle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. "Siamo tutti stanchi delle divisioni", ha detto.

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