Il dato che non trovate sui giornali americani sulle elezioni di ieri

America alle urne riscossa dei dem

Gli Stati Uniti al voto di Midterm: prevista un’affluenza “record”

I Democratici potranno inoltre condurre l'opposizione a Trump da una nuova posizione di forza.

Affluenza record e duelli all'ultimo voto in diversi Stati. In Alabama, West Virginia e Oregon i cittadini sono stati chiamati ad esprimersi su degli emendamenti della costituzione contro l'aborto: emendamenti approvati in West Virginia e in Alabama, ma respinti in Oregon.

Alle Presidenziali del 2016 questi stessi distretti (circa una quindicina) virarono tutti quanti, e in modo piuttosto netto, verso Hillary Clinton, anche se perlopiù confermarono la fiducia, alla Camera, per il proprio "storico" candidato GOP di riferimento. "Grazie a tutti!". E' quanto ha scritto Donald Trump su Twitter, nonostante la sconfitta alla Camera. Con questo risultato si è raggiunto il numero record di donne a capo degli Stati dell'Unione, nove.

L'opinione più comune tra i Democratici è che Pelosi - che ha 78 anni, ha origini italiane, è stata la prima donna speaker della Camera e fa la deputata dal 1987, rieletta puntualmente ogni due anni nel suo collegio in California - sia molto brava a fare questo mestiere, ma sia in giro da troppo tempo e quindi la sua immagine pubblica sia compromessa e logora. Infine le deputate Deb Haaland, in New Mexico, e Sharice Davids, in Kansas, sono le prime donne native americane ad approdare al Congresso.

Il presidente Usa ha avuto anche un duro battibecco con il corrispondente della Cnn dalla Casa Bianca Jim Acosta.

Insieme a Beto non sono riuscite a sfondare le altre due superstar della campagna elettorale democratica: Andrew Gillum, che poteva diventare il primo governatore afroamericano della Florida, sconfitto dal falco Ron De Santis, e in Georgia Stacey Abrams, aspirante prima governatrice nera nella storia Usa, che ha perso con il repubblicano Brian Kemp. I dem hanno infatti intenzione di ripristinare gli equilibri costituzionali sull'amministrazione Trump.

Così funziona il liberismo e così sta trionfando: svuotando la democrazia, rendendo irrilevante la voce del popolo e sostituendola con sondaggi-truffa, gossip e approssimazione, tutti gestiti da ben pagati propagandisti che fanno finta di essere scienziati e intellettuali mentre sono solo dei servi fedeli. In questi sedici anni, quando il Partito Democratico è stato in minoranza, Pelosi ne era la capogruppo; quando è stato in maggioranza, Pelosi era lo speaker della Camera, la presidente, cioè la carica più alta in grado al Congresso e la terza persona in linea di successione al potere dopo presidente e vicepresidente. E confermando i seggi in Texas e Tennessee.

Ormai i giochi sono fatti, anche se gli scrutatori sono ancora al lavoro per assegnare gli ultimi seggi.

Il repubblicano Mike Braun ha vinto il seggio in Senato per l'Indiana, uno degli Stati chiave, battendo il democratico Joe Donelly. Sembra non essersi verificata la "blue wave" ("onda azzurra" - l'azzurro in America è il colore dei Democratici, ndr) che alcuni paventavano: i Democratici hanno sì prevalso, ma senza "travolgere" i Repubblicani. Di Trump? Molti hanno definito la sfida delle Midterm Elections come un referendum sul Presidente e il suo operato, altri come l'attesa dell'esito di una biopsia per capire quanto grave sia il malato America. Partito dove si sono confermati alcuni "vecchi" come Bernie Sanders in Vermont (con oltre il 67% dei voti) e Elizabeth "Liz" Warren in Massachusetts.

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